Economia
3 marzo, 2026Rifornimenti, energia e alimentari: quali sono le stime per l'impatto sui cittadini del rincaro del petrolio?
La guerra in Medio Oriente ha un impatto anche sulle case e sulle tasche degli italiani. A lanciare l’allarme sono l’Unione nazionale consumatori e Codacons, che stimano rincari su bollette, carburanti e carrello della spesa.
Dopo il calo delle bollette del gas di febbraio, il quadro è già cambiato. Marco Vignola, vicepresidente di Unc, spiega che i dati di febbraio sono “relativi a un mondo che non c'è più”: dopo lo scoppio del conflitto i prezzi di gas e luce, infatti, sono esplosi. Stando ai dati dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, il Prezzo unico nazionale a cui sono agganciati i contratti a prezzo variabile dell'energia elettrica è passato da 107,03 euro a MWh di sabato a 165,74 euro, “un balzo astronomico del 54,85% in appena 4 giorni” spiega Vignola. A pesare è soprattutto il prezzo del petrolio: rispetto al 27 febbraio, i due indicatori di prezzo (il Brent e il Wti) sono saliti del 16,6% e del 14,3%.
Ma quali sono le stime per l'impatto sui cittadini del rincaro del petrolio? I fronti sono tre: quello dei rifornimenti, quello energetico e quello alimentare.
Rifornimenti
Formulando un'ipotesi, se i rincari venissero scaricati alla pompa di rifornimento con aumenti dell’8%, la benzina salirebbe a 1,805 euro al litro (+6,65 euro a pieno, +160 euro l’anno con due pieni al mese), il gasolio a 1,861 euro al litro (+6,90 euro a pieno, +165 euro annui). Un aumento del 5% dei servizi di trasporto comporterebbe +180 euro annui a famiglia. Intanto i carburanti sono già in aumento. In 9 regioni la benzina self supera 1,7 euro al litro. Il gasolio costa in media 1,760 euro al litro, 3,7 centesimi in più rispetto al 27 febbraio; la benzina 1,698 euro/litro, 2,6 centesimi in più. Rincari che, ricorda il Codacons, arrivano nonostante i carburanti venduti oggi derivino da petrolio acquistato mesi fa a prezzi decisamente più bassi.
Bollette
Per le bollette, con un +10% su luce e gas la spesa salirebbe di circa 210 euro annui a nucleo rispetto al 2025; con +20% sul gas e +15% sulla luce l’aumento sarebbe di circa 380 euro annui.
Alimentari
Sul fronte alimentare, il Codacons stima che con un aumento dell’1% di alimentari e bevande l’aggravio sarebbe di +64 euro annui per famiglia tipo e +93 euro per un nucleo con due figli, per un totale di 1,65 miliardi di euro di spesa in più solo per lacquisto di cibo e di bevande.
Il fronte dell'inflazione
Confesercenti avverte che un eventuale shock energetico potrebbe portare l’inflazione tra il 2,4% e il 3%, con “un grave impatto su consumi e recupero del potere d'acquisto”. Il Codacons stima un aggravio fino a 731 euro annui per famiglie con due figli, mentre l’Unc chiede il ripristino del taglio di 25 centesimi sulle accise e l’azzeramento degli oneri di sistema.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Ghali, l'Italia s'è desta - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 27 febbraio, è disponibile in edicola e in app



