Innovazione
15 gennaio, 2026La capsula Crew Dragon ha riportato a casa l’equipaggio per motivi sanitari. Dopo 167 giorni in orbita, quattro astronauti sono tornati sulla Terra con un ammaraggio notturno in California
Houston, sono salvi. La Crew 11 è rientrata sulla Terra con un ammaraggio notturno al largo della California. Si chiude così una missione che resterà nei libri di storia della Stazione Spaziale Internazionale: in 25 anni di attività della Iss, è la prima volta che un equipaggio torna a casa in anticipo per un problema di salute di uno dei membri. “Il componente della crew sta bene”, ha confermato Jared Isaacman, amministratore della Nasa, durante una conferenza stampa post-ammaraggio. Dopo 167 giorni in orbita, la navetta Crew Dragon Endeavour ha riportato a terra Zena Cardman e Mike Fincke per la Nasa, Kimiya Yui dell’agenzia spaziale giapponese e Oleg Platonov della russa Roscosmos.
Di nuovo sulla terra
La discesa ha seguito il programma. La capsula si è sganciata dalla stazione poco prima della mezzanotte italiana del 14 gennaio, ha attraversato dieci ore di rientro atmosferico e toccato l’oceano al largo di San Diego, ancora avvolta dal buio e da un gruppo di delfini che le nuotavano intorno. Le squadre di recupero l’hanno agganciata e issata su una nave, dove i quattro astronauti hanno ricevuto il primo controllo medico dopo l’apertura del portello.
Il primo a uscire è stato Mike Fincke, 58 anni. È il veterano dell’equipaggio. Sorrisi, saluti, poi il lettino, come accade sempre dopo mesi trascorsi in assenza di peso. Dietro di lui Zena Cardman, quindi Kimiya Yui e Oleg Platonov, tutti accompagnati per gli accertamenti di routine che seguono ogni missione di lunga durata. La Nasa, per ragioni di privacy, non ha mai reso noto chi tra loro abbia accusato il problema di salute che ha reso necessario l’anticipo del rientro.
Secondo il New York Times, la decisione di anticipare il rientro è stata presa dopo una valutazione congiunta tra la Nasa, SpaceX e i medici di volo: non c’erano più le condizioni per proseguire la missione in sicurezza. In casi come questo, il protocollo privilegia sempre il rientro rapido invece di rischiare un peggioramento in orbita. La Crew Dragon Endeavour, aggiunge il Nyt, è stata progettata proprio per questo: poter riportare a Terra gli astronauti in qualsiasi momento, senza attendere finestre di rientro. Un fuori programma entrato già nella Storia.
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