Mobilità
29 agosto, 2025Dal 9 al 14 settembre l’automobile mondiale fa tappa a Monaco con tante novità, tra eventi dentro e fuori Salone
Il Salone è morto, viva il Salone dell’auto, verrebbe da dire se fossimo a Parigi parafrasando detti da monarchia francese. Ma dal 9 al 14 settembre l’automobile mondiale fa tappa a Monaco, in quella ricca Baviera che ama considerarsi un po’ come la Silicon Valley tedesca. È qui che la tradizione dei Motorshow quest’anno si rinnova con più forza, tra eventi dentro e fuori Salone, dopo un decennio in cui l’esibizione di novità su faraonici stand sembrava avesse esaurito la sua corsa. Molto per colpa dell’era digitale e del taglio dei costi da parte dei costruttori, che al Salone spesso preferivano la presentazione di un nuovo modello a casa propria, con attenzione dei media a quel punto esclusiva. Risultato, meno spesa e maggiore visibilità.
Lo strapotere delle elettriche. Che però non si vendono
L’IAA di Monaco sembra segnare, almeno in Europa, un ritorno in grande stile di tanti costruttori all’esibizione pubblica. Come Volkswagen che presenterà la nuova T-Roc e la Renault la sesta generazione della Clio. Forse anche perché l’industria mondiale non se la passa tanto bene, fra cambi di paradigma nella mobilità (a partire dall’elettrico) alla tempesta commerciale scatenata dai dazi dell’amministrazione Trump, fino all’arrembante crescita dei cinesi, che penalizza gli investitori stranieri ma che comincia a fare danni anche a loro stessi, fra sovraproduzione e guerra dei prezzi sul mercato interno.
Due flash sull’IAA di Monaco dicono tanto. Il primo è sul sito degli organizzatori. Alla “product directory”, si legge che gli espositori legati all’elettrico – dalle auto ai quadricicli ai componenti – sono 66. Quelli alla voce veicoli ibridi sono 20, all’idrogeno 1, mentre quelli alle voci “veicoli a gas” e “veicoli a motore a combustione interna” sono solo 9. Insomma, siamo a un altro mondo, anche se il mercato a batteria arranca.
In scena Kia e Hyundai
Il secondo flash fa luce su tre piccole grandi novità. Sorvolando sulla presenza dei maggiori costruttori mondiali, fra i quali oltre ai big tedeschi c’è il ritorno di Hyundai e Kia (con quartier generale in Germania della filiale europea), mentre altri hanno triplicato i loro spazi espositivi (parola degli organizzatori).
Il primo caso si chiama Togg, il neonato costruttore di veicoli soltanto elettrici di Turchia, bandiera nazionalpopolare di Recep Erdogan, il “dittatore necessario“ (copyright Mario Draghi). È la sua prima a Monaco, anche perché da quest’anno prevede di esportare in alcuni paesi dell’Unione europea il suo Suv a batteria di media grandezza, il T10X. Obiettivo dichiarato (alla presenza di Erdogan), un milione di elettriche prodotte entro il 2030. Boom. Ma che rivalsa per un paese che attualmente ospita fabbriche di qualità di grandi gruppi stranieri (da Stellantis a Renault a Toyota), da dove si può esportare in Europa senza dazi aggiuntivi in base a un accordo di libero scambio. Che è tana libera tutti per i cinesi, con Byd primo investitore.
Dai cinesi di “Bandiera rossa” alla Volvo/Geely
Altro caso è Hongqi, un marchio cinese nato nel 1958 e da allora conosciuto al mondo soltanto perché significa “Bandiera rossa”, producendo per anni macchinoni di rappresentanza per i massimi dirigenti del Partito comunista, da Mao in giù. “Electrify your lifestyle” è oggi il claim di “Bandiera rossa”, pronto a sventolare fra gli stand di Monaco. Chi l’avrebbe detto?
Terzo caso, al Salone di Germania si rivede Volvo dopo ben 12 anni di assenza, anche se il ritorno è organizzato dalla sola filiale tedesca. Il marchio svedese, di proprietà cinese di Geely, aveva annunciato nel 2014 di snobbare i Saloni dell’auto, salvo partecipare a uno per continente. Puntando in Europa però sul cavallo sbagliato di Ginevra, chiuso prima per Covid e poi mai più tornato fra noi. Volvo parlerà tanto del suo nuovo Suv elettrico di medie dimensioni, l’EX60, in vendita da gennaio. Modello di sfida diretta ai nuovi Bmw iX3 e Mercedes GLC, che i rivali tedeschi svelano proprio a Monaco. Da svedesi, viva il re.
Hongqi E-HS9

LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Il mistero del tempo - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 29 agosto, è disponibile in edicola e in app