Mobilità
19 gennaio, 2026Secondo le previsioni potrebbe registrare soltanto un +1%, fermandosi a 34,8 milioni di unità. Insomma, un 2026 in frenata, considerando il +4% del 2021, il +2% del 2022, il +12% del 2023, il +5% del 2024 e il +9% del 2025
Il mercato dell’auto cinese, saldamente primo al mondo dal 2009, continua a crescere, ma non se la passa tanto bene. Guerra dei prezzi e sovracapacità produttiva minano la crescita, al punto che il 2026, secondo le previsioni diffuse dalla China Association of Automobile Manufacturers (Caam), potrebbe registrare soltanto un +1%, fermandosi a 34,8 milioni di unità.
Previste vendite per 30,3 milioni di vetture
Nello specifico, 30,3 milioni di automobili (+0,5%), di cui 19 milioni di Nev (acronimo per elettriche, ibride plug-in e a idrogeno, +15%), 7,4 milioni destinate all’export (+4%, nonostante mercato nordamericano chiuso ed Europa con dazi aggiuntivi per le elettriche). Insomma, un 2026 in frenata, considerando il +4% del 2021, il +2% del 2022, il +12% del 2023, il +5% del 2024 e il +9% del 2025. I numeri non sono mai una certezza in Cina, ma danno comunque un quadro chiaro su tendenze e problemi.
La fine delle esenzioni fiscali
A pesare in Cina sul mercato interno dell’auto nel 2026, ha detto Gong Min, un analista di UBS, sarà nel 2026 la fine all'esenzione fiscale per l'acquisto di veicoli Nev. Chi li compra sarà soggetto adesso a un'imposta del 5%, la metà dell'aliquota applicata ai veicoli con motore a combustione interna. In più c’è una riduzione dei sussidi per la permuta, decisa a livello centrale ma non locale, per cui – stima l’analista – i due provvedimenti faranno aumentare del 10% il costo effettivo di un Nev compreso tra 80.000 e 100.000 yuan, tra circa 11 e 14mila euro, senza contare l’aumento dei prezzi delle materie prime.
I marchi vincenti
L’anno scorso, Leapmotor (partner di Stellantis), Xpeng e Xiaomi sono stati gli unici tre costruttori cinesi di veicoli elettrici ad aver superato globalmente i rispettivi obiettivi di vendita, non raggiunti invece da colossi come Byd. Leapmotor ha aumentato le sue vendite del 103%, consegnando 596.555 auto e superando il target dichiarato di 500mila. Segue Xpeng con +126% e 429.445 unità contro un target di 380.000, terza Xiaomi, che ha venduto 410.000 auto invece delle 350.000 messe a bilancio, secondo il presidente e ceo Lei Jun. I primi due brand sono operativi anche in Europa, il terzo potrebbe sbarcare entro un anno.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Polveriera Iran - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
II settimanale, da venerdì 16 gennaio, è disponibile in edicola e in app



