Mobilità
10 marzo, 2026Utili dimezzati per il gruppo tedesco: pesano i dazi Usa e i costi della transizione. I tagli e il piano di rilancio con oltre 20 nuovi modelli
La crisi automotive non fa sconti a nessuno e colpisce anche il gruppo Volkswagen, uno dei leader mondiali delle quattro ruote e primo produttore europeo. Il bilancio 2025 ha registrato, infatti, una perdita del 53 per cento dell’utile operativo, complici i dazi imposti da Trump e le spese per l’adeguamento della strategia di prodotto Porsche.
La decisione del Ceo Blume
Di qui la decisione di ridurre i costi nel 2026 per poter raggiungere un margine operativo compreso tra il 4% e il 5,5%, posizionandosi verso la fascia più bassa delle aspettative. A spiegare tutto ci ha pensato il ceo Oliver Blume, durante la call con gli analisti: “Abbiamo ridotto i costi del 20% nei tre principali stabilimenti in Germania, ma dobbiamo fare di più perché i costi in Europa sono ancora troppo elevati e dobbiamo anche affrontare la competizione cinese. Confermiamo l’obiettivo di tagliare 50 mila posti di lavoro al 2030, inclusi 35 mila in capo a Volkswagen. La capacità di produzione invece sarà ridotta di 700 mila auto”. Infine, la società ha proposto di ridurre il dividendo del 17%, portandolo a 5,26 euro per azione.
In arrivo 20 novità di prodotto
Risparmi e tagli di personale ma con l’obiettivo di risollevarsi e ripartire. Il programma prevede infatti più di 20 novità di prodotto dei vari brand del Gruppo entro il 2026, puntando fin da subito sulle auto piccole, un segmento storicamente strategico per l'Europa. In arrivo c’è la ID.Polo, versione elettrica della best seller tedesca e a seguire la ID.Cross, il piccolo crossover dalle dimensioni della T-Cross (4 metri e 13 di lunghezza). La Skoda proporrà la Epiq, l'elettrica più piccola della Casa ceca, mentre la Raval sarà la compatta firmata Cupra.
Dalla ID.Polo alla nuova T-Roc
Nella categoria dei Suv, la novità più importante è la nuova T-Roc, appena arrivata sul mercato, per la prima volta in versione full hybrid. A questa seguirà la nuova ID.4 che si chiamerà ID.Tiguan. Sempre tra i Suv, attesa la Skoda Peaq a sette posti completamente elettrico e le nuove Audi Q7 e Q9. Per Porsche, infine, sarà l’anno della nuova Cayenne elettrica da oltre mille cavalli di potenza.
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