Mobilità
13 marzo, 2026Articoli correlati
Secondo l’agenzia d'informazione, la carta che sta per mettere sul tavolo il gruppo è quella cinese, si parla dell'avvio di una trattativa con i due colossi cinesi, per investimenti nelle attività in difficoltà nel vecchio continente
Stellantis alla resa dei conti. Si avvicina la presentazione del piano industriale e strategico, previsto per il 21 giugno nel quartier generale americano di Auburn Hills (Detroit), e crescono voci e indiscrezioni sul futuro del gruppo guidato da Antonio Filosa. Soprattutto dopo il recente annuncio di oneri e svalutazioni per ben 22 miliardi, prezzo da pagare per la transizione sovrastimata e il conseguente cambio di rotta sul tema dei veicoli elettrici.
Gli stabilimenti in difficoltà nel vecchio continente
Dunque, qualche cambiamento in Europa è atteso. Secondo l’agenzia Bloomberg, la carta che sta per mettere sul tavolo Filosa e la sua squadra è quella cinese. Niente di definitivo ma l’avvio di una trattativa con i colossi Xiaomi (lo stesso marchio che poco tempo fa ha lanciato la YU7, modello fotocopia della Ferrari Purosangue) e Xpeng per investimenti nelle attività chiaramente in difficoltà nel vecchio continente. Ci sono diversi stabilimenti in gioco la cui attività è decisamente ridotta che potrebbero far gola ai due marchi cinesi.
La cessione di marchi come Maserati. E non solo
L’offerta, sempre secondo Bloomberg prevederebbe anche l’eventuale offerta di una quota di marchi storici del gruppo. Il pensiero va subito a Maserati (citata dal retroscena di Bloomberg) ma anche a Fiat, Peugeot e Opel. L’agenzia aggiunge anche che sarebbe allo studio una separazione delle divisioni Usa ed europea. Solo voci? Di questo parere è Stellantis che ha categoricamente smentito le indiscrezioni, almeno per quanto riguarda la vendita di Maserati ed eventuali separazioni: “Non c’è verità nell’ipotesi che il gruppo stia considerando un piano per dividere l’azienda e qualsiasi affermazione contraria è pura invenzione”.
Lo scenario futuro
Molto più realistico è il fatto che uno sviluppo del genere consentirebbe a Stellantis l’accesso a tecnologie avanzate per veicoli elettrici e software, aggirando le restrizioni statunitensi previste per l’industria di Pechino e nello stesso tempo permetterebbe a una delle case cinesi un accesso importante al mercato europeo.
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