Mobilità
24 marzo, 2026Secondo lo studio “Global Automotive Consumer Study 2026” di Deloitte, tra gli utenti italiani il 54% vorrebbe un motore elettrico o elettrificato per la prossima auto. Ma solo una stretta parte di loro poi l'acquista davvero
In tanti vorrebbero l’auto elettrica ma pochi la comprano davvero. Secondo lo studio “Global Automotive Consumer Study 2026” di Deloitte (condotto su oltre 28 mila consumatori di 27 Paesi in tutto il mondo), tra gli utenti italiani il 54% vorrebbe un motore elettrico o elettrificato per la prossima auto. Parallelamente, l’intenzione di acquisto di veicoli diesel e benzina per il 2026 è leggermente cresciuta (+2%) rispetto allo scorso anno a causa del caro vita, ma è anche la più bassa in Europa dopo la Spagna.
L'incertezza su prezzi e ciclo delle batterie
«La transizione verso l’auto elettrica o elettrificata è lenta, ma costantemente in crescita: da un lato i consumatori europei sarebbero disposti ad acquistare un veicolo elettrico per ridurre il proprio impatto ambientale e risparmiare sui costi del carburante - spiega Franco Orsogna, partner e automotive sector leader di Deloitte Central Mediterranean - Dall’altra parte le incertezze dello scenario economico e le pressioni inflazionistiche spingono gli italiani a considerare modelli diesel e benzina, che tendenzialmente sono meno cari, oppure ad acquistare modelli più economici di produttori extra-europei. E se i timori su autonomia, infrastrutture e tempi di ricarica cominciano a sfumare, rimane la preoccupazione sulla gestione del ciclo di vita delle batterie elettriche».
L'incentivo resta determinante
Secondo lo studio, il motivo principale che spinge gli automobilisti italiani all’acquisto di un veicolo elettrico è il risparmio sul carburante (36%, -15% rispetto al 2025) unita alla preoccupazione per l'ambiente (36%, -13%). Il prezzo rimane il primo criterio di scelta: la maggior parte degli acquirenti del Belpaese si aspetta di pagare meno di 50 mila euro per la prossima auto. Entrando nel dettaglio, l’8% spera di spendere meno di 10 mila euro; il 17% prevede di spendere dai 10 ai 15 mila euro; il 37% vorrebbe pagare tra i 15 e i 30 mila euro; il 23% vuole un modello tra i 30 e i 50 mila euro.
L’analisi evidenzia che in un contesto di grande incertezza economica gli incentivi governativi diventano un fattore determinante per un italiano su tre.
Il ruolo del web nell'acquisto di un'auto
Da segnalare poi che in Italia si riscontra un’elevata percentuale (45%) del campione degli intervistati interessato ad acquistare direttamente dal produttore online. Tuttavia, la classica visita nella concessionaria (toccare con mano) resta la modalità di acquisto preferita dal 60% degli interpellati.
Infine, per ottenere informazioni sul veicolo da acquistare si naviga sul web visitando i siti dei produttori (35%) e dei concessionari (34%), mentre i social media e le recensioni degli influencer si fermano al 17%.
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