
Secondo gli studiosi i rom sono tra gli ungheresi che hanno maggiormente subito gli effetti negativi della svolta politica del 1989 e i pesanti tagli occupazionali dovuti alla chiusura delle fabbriche statali considerate non produttive.
Mentre negli anni del socialismo il tasso ?di disoccupazione dei rom mostrava differenze poco rilevanti rispetto a quello ?dei non rom, a partire dalla metà degli anni Ottanta tale dato ha iniziato ad aumentare in modo marcato. Oggi si stima un tasso ?di disoccupazione che va dal 50 all’80 ?per cento.
Finita la politica di integrazione sociale portata avanti dal partito unico, l’Unione europea e diverse organizzazioni per la difesa dei diritti umani (tra cui la Open Society del finanziere George Soros) hanno denunciato sempre più spesso situazioni ?di discriminazione ai danni di questa comunità che dal 1989 lamenta l’assenza di programmi governativi volti a migliorare la sua situazione. Considerando il periodo di tempo in questione, più che piani concreti a favore dell’integrazione sociale ed economica, si sono succeduti interventi assistenziali che non rapresentano però ?un investimento sul futuro della comunità Rom e sulla sua emancipazione.
Come unica misura di sostegno (peraltro non solo diretta ai rom), il governo Orbán ha varato il sistema dei lavori di pubblica utilità, ovvero dei mini-job socialmente utili (come la pulizia delle strade), pagati circa 250 euro al mese, che i sindaci possono elargire discrezionalmente a chi si trova ?in drastiche condizioni economiche.
Secondo il think tank non governativo Politica Capital, però, questa misura ?non aiuta i più poveri ad integrarsi sul mercato del lavoro regolare, come sostenuto dal governo, e aiuta il fiorire ?di politiche clientelari, come hanno dimostrato le recenti elezioni locali ?di ottobre. Nel paesino di Forro, ?nell’est dell’Ungheria, gli zingari hanno denunciato che coloro che non avevano potuto dimostrare di avere votato ?per il “candidato giusto” hanno ?perso il loro lavoro pubblico, i sussidi statali e gli altri benefici sociali.