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28 agosto, 2025"Non denunciare un genocidio in atto mina la credibilità delle Nazioni Unite e dello stesso sistema dei diritti umani"
Con una lettera visionata dall’Agenzia di stampa Reuters, centinaia di dipendenti presso l’ufficio dell’Alto commissario Onu per i diritti umani, Volker Turk, avrebbero domandato una presa di posizione rispetto al conflitto a Gaza, chiedendo di riconoscerlo come un genocidio in atto.
“L'OHCHR ha una forte responsabilità legale e morale nel denunciare gli atti di genocidio", si legge nella lettera firmata dal Comitato del personale a nome di oltre 500 dipendenti. "Non denunciare un genocidio in atto mina la credibilità delle Nazioni Unite e dello stesso sistema dei diritti umani", ha aggiunto il Comitato. Nella lettera viene fatto riferimento anche al fallimento morale dell’ufficio Onu per non aver fatto abbastanza per fermare il genocidio in Ruanda nel 1994, che causò la morte di più di 1 milione di persone.
Turk, nella sua risposta alla lettera, ha invitato i dipendenti a "restare uniti come Ufficio di fronte a tali avversità". “So che condividiamo tutti un sentimento di indignazione morale per gli orrori a cui stiamo assistendo, nonché frustrazione di fronte all'incapacità della comunità internazionale di porre fine a questa situazione", ha dichiarato.
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