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13 marzo, 2026Dopo il dispiegamento della portaerei Charles De Gaulle, Parigi aveva ricevuto minacce dal gruppo armato. Secondo le autorità locali, i due droni miravano a colpire la coalizione internazionale antijihadista guidata dagli Stati Uniti, in cui c'è anche l'Italia. Macron: "La guerra non può giustificare questi attacchi"
Non solo Italia. A Erbil, nel Kurdistan iracheno, anche una base militare francese è stata colpita dagli attacchi con drone, provocando un morto e il ferimento di altri cinque soldati francesi feriti. Lo ha annunciato il capo dell’Eliseo, Emmanuel Macron, dopo una notte ad attendere novità sulle loro condizioni: “Il sergente maggiore Arnaud Frion è morto per la Francia durante un attacco nei pressi di Erbil, in Iraq”, ha scritto su X. Per poi aggiungere: “Diversi nostri militari sono rimasti feriti. La Francia è al fianco loro e dei propri parenti. Questo attacco contro le nostre forze impegnate nella lotta contro l'Isis dal 2015 è inaccettabile. La loro presenza in Iraq si inserisce nel quadro della lotta al terrorismo. La guerra in Iran non può giustificare tali attacchi”.
L’attacco è avvenuto in una base nella zona di Mala Qara, a circa quaranta chilometri a sud-ovest di Erbil, ed è stato condotto - secondo alcune autorità locali - con due droni contro le forze della coalizione internazionale antijihadista guidata dagli Stati Uniti, nella quale operano anche militari italiani e francesi impegnati nell’addestramento delle forze curde. È il primo soldato francese ucciso dall’inizio della guerra scoppiata il 28 febbraio. Il gruppo armato filo-iraniano Ashab al-Kahf ha inoltre minacciato, nella stessa notte, di essere pronto a colpire “tutti gli interessi francesi in Iraq e nella regione” dopo il dispiegamento della portaerei Charles-de-Gaulle nel Golfo, invitando tutti gli abitanti dell’area a rimanere ad almeno 500 metri di distanza dalla base di Parigi a Erbil. La tensione riguarda anche l’Italia: proprio mercoledì sera un drone aveva colpito una base italiana nella stessa area di Erbil, senza provocare vittime.
l'aereo-cisterna americano
In coda agli scontri sul terreno si aggiunge anche un incidente militare che coinvolge gli Stati Uniti. Un aereo cisterna americano per il rifornimento in volo si è schiantato nell’Iraq occidentale durante un’operazione militare: a bordo c’erano cinque militari, che risultano al momento dispersi. Il Comando centrale statunitense ha precisato che l’incidente non è stato causato né da fuoco nemico né da fuoco amico e che un secondo velivolo coinvolto nell’operazione è riuscito ad atterrare in sicurezza.
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