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12 gennaio, 2026Il docente esperto di Medio Oriente: "Il mio volo cancellato quattro giorni prima della partenza e senza motivazione". Le autorità israeliane non forniscono spiegazioni
Aveva denunciato pubblicamente e a più riprese la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. Israele ha risposto vietandogli di varcare i confini del Paese. È successo allo storico francese Vincent Lemire, che dopo aver criticato apertamente le operazioni dell'esercito di Tel Aviv contro il popolo palestinese è stato bandito dallo Stato israeliano e si è visto cancellare i seminari che avrebbe dovuto tenere. La notifica gli sarebbe stata recapitata già mercoledì 7 gennaio, ma la notizia è stata riferita all'agenzia francese Afp dal diretto interessato solo lunedì 12 gennaio.
Il lavoro di ricerca di Vincent Lemire
Professore di Storia all'università di Parigi Est Gustave-Eiffel, Lemire è uno dei maggiori specialisti della questione israelo-palestinese. Dal 2019 ad agosto 2023 è stato direttore del centro di ricerca francese a Gerusalemme. Da mesi denunciava la situazione umanitaria disastrosa della popolazione della Striscia e degli ostaggi israeliani, reclamando a gran voce la necessità di sanzioni severe per Israele. L'autorità dello stato civile e dell'immigrazione ha risposto costringendolo a cancellare il volo aereo che domenica 11 gennaio avrebbe dovuto condurlo a Tel Aviv. Lo studioso aveva in programma una ventina di incontri con ricercatori israeliani e palestinesi. Per il momento, non sono state fornite spiegazioni.
La decisione "a seguito di un cambiamento di circostanze"
La mail notificata a Lemire è concisa e non contiene i motivi della decisione israeliana. "A seguito di un cambiamento di circostanze che la riguardano, l'approvazione della domanda accordatale il 27 febbraio 2025 è stata revocata", si legge. Contattati dall'agenzia Afp, le autorità israeliane si sono rifiutate di fornire delle motivazioni. "Questa decisione, quattro giorni prima del mio volo, è decisamente premeditata", ha commentato Lemire, ripreso da Le Monde. L'autorizzazione ricevuta 11 mesi fa, avrebbe dovuto avere una validità di due anni. "Le mie prese di posizione non sono nuove, ma non ho mai boicottato Israele - si è difeso lo storico. - Invito regolarmente dei ricercatori israeliani e vado in Israele da più di 25 anni, sono molto sorpreso". L'intenzione di Lemire, ora, è quella di presentare ricorso. "Come per le 37 Ong a cui è stato vietato di operare a Gaza, si ha la sensazione che si tratti di un regolamento di conti".
L'esortazione di Lemire a Macron: "Sanzioni immediate a Israele"
In un editoriale pubblicato su Le Monde e firmato dallo storico e dall'ambasciatore israeliano in Francia Elie Barnavi ad agosto 2025, Lemire esortava il presidente francese Emmanuel Macron ad adottare delle sanzioni contro Israele a seguito della situazione a Gaza. "Se non saranno adottate delle sanzioni immediate, si troverà davanti a un cimitero. - scriveva questa estate rivolgendosi al premier - Bisogna agire ora, per far sì che cibo e cure entrino massicciamente a Gaza".
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