Mondo
13 gennaio, 2026Il governo di Teheran dà la caccia a chi diffonde i video delle proteste online. L'Onu denuncia: "Inorriditi dalla violenza". L'esercito israeliano in allerta
Dodicimila, 2 mila o 600, i morti in Iran sono difficili da contare. Secondo un funzionario iraniano ripreso dall’agenzia Reuters le vittime delle proteste sarebbero 2 mila. Gli ultimi dati forniti dalle Ong che operano sul territorio, tra cui l’americana Human Rights Activists News Agency, riferivano di 646 vittime. Mentre il media indipendente Iran International parla di un numero vicino a 12 mila, di cui molte under 30. Informazioni discordanti e difficili da verificare anche a causa del blackout di internet che da giorni colpisce il Paese.
L’Idf: “Questione interna, ma restiamo in allerta”
Le Forze della difesa israeliana (Idf) hanno dichiarato di restare ''in stato di allerta'' rispetto alla situazione del Paese vicino, ma ''le proteste in corso in Iran sono una questione interna''. Così si legge sul profilo X del portavoce militare delle Idf, il generale di brigata Effie Defrin.
La caccia agli utenti Starlink
Intanto, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, il governo di Teheran sarebbe dando la caccia agli utenti di Starlink - il servizio internet satellitare di Elon Musk - per impedire che vengano diffusi globalmente i video delle proteste.
Onu: “inorriditi dalla violenza”
L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha dichiarato di essere "inorridito" dalla "repressione" delle proteste in Iran. "L'uccisione di manifestanti pacifici deve cessare ed è inaccettabile etichettare i manifestanti come `terroristi´ per giustificare la violenza contro di loro", si legge in una sua nota.
A fianco del popolo iraniano si è schierata anche la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. "Il crescente numero di vittime in Iran è terrificante. Condanno inequivocabilmente l'uso eccessivo della forza e le continue restrizioni della libertà. - ha dichiarato con un post sul suo profilo X. - L'Unione europea ha già inserito l'intero Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica nel suo regime di sanzioni sui diritti umani. In stretta collaborazione con l'Alta rappresentante dell'Ue per la politica estera, Kaja Kallas, saranno rapidamente proposte ulteriori sanzioni ai responsabili della repressione".
Il monito dell’ambasciata americana
L’ambasciata statunitense ha invitato i cittadini con doppio passaporto a “lasciare il Paese”. Il messaggio di Security Alert segnala che il governo iraniano ha limitato l’accesso alle reti mobili, alle linee fisse e a internet, mentre diverse compagnie aeree stanno riducendo o cancellando i voli da e per l’Iran. Il rischio è una possibile escalation nelle prossime ore. Intanto, il Pentagono ha presentato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump “una vasta gamma di programmi, strumenti militari e operazioni segrete” al fine di intervenire.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Il grande dittatore - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
II settimanale, da venerdì 9 gennaio, è disponibile in edicola e in app



