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14 gennaio, 2026In una dichiarazione congiunta i leader dei principali gruppi della maggioranza hanno condannato le mire del tycoon sull'Isola artica, parlando di affermazioni "inaccettabili"
Il Parlamento europeo ha preso una posizione netta contro le dichiarazioni dell’amministrazione di Donald Trump sulla Groenlandia. Secondo l'Eurocamera, infatti, le mire del tycoon rappresenterebbero una “palese sfida al diritto internazionale” e alla sovranità di un alleato della Nato. In una dichiarazione congiunta, i capigruppo delle principali coalizioni della maggioranza europea – Partito popolare europeo, Socialisti e democratici, Renew Europe e Verdi – parlano di affermazioni “inaccettabili” e prive di qualsiasi legittimità nelle relazioni tra partner democratici.
Un sostegno europeo "concreto e tangibile"
Nel documento, i leader parlamentari invitano la Commissione europea e il Consiglio a definire “un sostegno concreto e tangibile” alla Groenlandia e alla Danimarca, ribadendo la necessità di difendere i principi fondanti dell’Unione europea, il diritto internazionale e lo Statuto della Nato. Qualsiasi tentativo di minare la sovranità e l’integrità dei due territori, sottolineano, rappresenterebbe una violazione della Carta delle Nazioni Unite.
Una strategia ibrida
La presa di posizione di Strasburgo si inserisce in un quadro più ampio, legato alla sicurezza dell’Artico, definita una “priorità strategica” per l’Unione europea. Secondo i capigruppo, la strategia Ue per l’Artico non si limita agli aspetti militari, ma punta anche sullo sviluppo sostenibile e sul rafforzamento della cooperazione con le comunità locali della regione. Nel testo si ricorda che Danimarca e Groenlandia, in quanto membri della Nato, sono pienamente coperte dalle garanzie di sicurezza collettiva dell’Alleanza. Il Parlamento europeo, viene ribadito, continuerà a lavorare per rafforzare le capacità di difesa dell’Unione e per assicurare che gli Stati membri rispettino gli impegni assunti in ambito Nato, attraverso investimenti adeguati e una presenza stabile nell’Artico. Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ribadito che il governo groenlandese "può contare" sull'Ue, sottolineando ancora una volta come le decisioni riguardanti la Groenlandia spettino esclusivamente al popolo groenlandese e alla Danimarca.
Il precedente storico
Nella relazione, i capigruppo fanno poi riferimento a un precedente storico: nel 1916 gli Stati Uniti riconobbero formalmente, tramite un accordo con la Danimarca, la piena sovranità danese sulla Groenlandia. “Tentativi esterni di alterare lo status quo sono inaccettabili”, conclude la dichiarazione, ribadendo che le decisioni sul futuro del Paese europeo e del suo territorio autonomo spettano esclusivamente a Copenaghen e a Nuuk.
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