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15 gennaio, 2026Oscar Camps ha ricevuto l'Encomienda de numero dell'ordine al merito civile alla presenza del premier spagnolo. Il capodelegazione del Carroccio al Parlamento europeo Paolo Borchia: "A Madrid si rilassino. Il vento che gonfiava le loro vele è cambiato"
La Spagna ha conferito al fondatore e direttore di Open Arms, Oscar Camps, l'Encomienda de numero dell'ordine al merito civile. Si tratta di una delle più alte onorificenze conferite dallo Stato, assegnata a Camps per le sue attività di soccorso in mare e il suo impegno a favore dei diritti umani e della solidarietà nazionale. Non ha tardato il commento da parte di Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, che ha espresso perplessità sulla scelta di Madrid di premiare Camps con quella che ha definito “una medaglia di legno”.
Proprio a dicembre 2025 il vicepremier e ministro dei trasporti Matteo Salvini è stato assolto in via definitiva dall’accusa di sequestro di persona e di rifiuto di atti d’ufficio per aver impedito alla nave della Ong Open Arms di attraccare a Lampedusa nell’agosto del 2019.
La cerimonia a Madrid
La premiazione è avvenuta mercoledì 15 gennaio nel complesso della Moncloa a Madrid. Presente anche il presidente Pedro Sánchez, che ha presieduto l’atto di consegna. Camps ha parlato di un riconoscimento “che vale tantissimo, perché riconosce nel salvare vite umane un valore non negoziabile e una responsabilità collettiva”. Il fondatore della Ong ha poi precisato che il merito non appartiene a lui, ma è da riconoscere a “tutte le persone che da dieci anni, con Open Arms, operano in mare, mentre decisioni istituzionali che potrebbero salvare vite vengono ritardate o evitate”.
Il dissenso della Lega
"Non abbiamo compreso la motivazione che avrebbe spinto il governo spagnolo a concedere una medaglia al merito civile ad Oscar Camps - ha continuato Borchia -. Questo gesto di Sanchez conferma che, all'interno della stessa Unione, alcuni Paesi giocano a destabilizzare la sovranità territoriale e giuridica dei partner europei".
"A Madrid si rilassino. Il vento che gonfiava le loro vele, ormai è cambiato - ha proseguito il capodelegazione del Carroccio in Europa -. Al Parlamento europeo, giusto lo scorso mese, abbiamo votato nuove misure sulla definizione di Paese d'origine e sulla lista dei Paesi terzi sicuri. Per Sánchez e Camps sarà più difficile fare politica sulle spalle dei contribuenti italiani, attaccando la sicurezza dei nostri porti e delle nostre città”.
Il caso Salvini-Open Arms
A dicembre 2025 la Cassazione ha confermato l’assoluzione di Matteo Salvini in merito alla vicenda che lo vedeva accusato di sequestro di persona e di rifiuto di atti d’ufficio per aver impedito alla nave di Open Arms di attraccare a Lampedusa nell’agosto del 2019. All’epoca Salvini era ministro dell’Interno e la nave a cui aveva impedito l’approdo portava 147 persone migranti soccorsi nel Mediterraneo. Dopo l’assoluzione, che Camps ha descritto come “né legale, né giusta”, il fondatore di Open Arms ha ammonito: “Neanche oggi si è fatta giustizia, ma si è costruita una impunità”.
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