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2 gennaio, 2026"Si apre una nuova era. Dimostreremo al mondo che la sinistra sa governare"
Le temperature erano glaciali - in questi giorni a New York il termometro è quasi sempre sotto zero - ma ad accompagnare il giuramento da neosindaco della metropoli americana di Zohran Mamdani sono state le note di “Here comes the Sun” dei Beatles. Aprendo la cerimonia come prima ospite, Alexandria Ocasio-Cortez - “madrina” politica di Mamdani insieme a Bernie Sanders - ha parlato di "inaugurazione di una nuova era, un nuovo inizio per noi newyorchesi che abbiamo scelto il coraggio preferendolo alla paura.
È stato un insediamento inedito, quello del primo sindaco musulmano di New York nonché il più giovane. Innanzitutto per il giuramento, con la mano sul Corano e non sulla Bibbia. E poi per il luogo scelto: prima in una stazione abbandonata di una metropolitana, poi sulla scalinata del municipio a City Hall. "Molti ci osserveranno. Vogliono sapere se la sinistra è in grado di governare. Vogliono sapere se i problemi che li affliggono possono essere risolti. Daremo l'esempio al mondo”, ha detto Mamdani davanti a una folla esultante di persone. “Si apre una nuova era. A coloro che insistono sul fatto che l'era del grande governo sia finita, ascoltatemi bene: il Comune non esiterà più a usare il suo potere per migliorare la vita dei newyorkesi", ha promesso.
"Un momento come questo arriva raramente. Raramente abbiamo l'opportunità di trasformare e reinventare. Ancora più raro è che siano le persone stesse a mettere le mani sulle leve del cambiamento - ha aggiunto -. Eppure sappiamo che troppo spesso, nel nostro passato, momenti di grande possibilità sono stati prontamente ceduti a una piccola immaginazione e a una piccola ambizione”.
“Tax the rich” è stato il motto più scandito dal pubblico, ripreso anche da Sanders nel suo discorso. “Nel Paese più ricco della storia del mondo, garantire che le persone possano vivere in alloggi a prezzi accessibili non è un'azione radicale, è la cosa giusta e doverosa da fare", ha detto il senatore del Vermont. "New York, abbiamo scelto il coraggio al posto della paura. Abbiamo scelto la prosperità per molti anziché i privilegi per pochi", gli ha fatto eco Ocasio-Cortez.
Il momento di preghiera durante la cerimonia di insediamento del nuovo sindaco di New York è stato affidato all’imam Khalid Latif, direttore esecutivo dell’Islamic Center of New York e amico personale di Mamdani. Affiancato simbolicamente da esponenti di altre fedi, tra cui una rabbina, Latif ha sottolineato come New York abbia mostrato al mondo che la diversità è una risorsa e che gli stranieri possono trasformarsi in vicini di casa. “Dobbiamo fare in modo – ha aggiunto – che la città continui a dimostrare ciò che è possibile quando le persone credono le une nelle altre, e a ribadire che rispetto, dignità e compassione non appartengono a pochi, ma a molti”.
Un altro momento di forte valore simbolico ha segnato l’inaugurazione del nuovo sindaco di New York, deciso a fare della città un punto di riferimento per le politiche di accoglienza, in netta contrapposizione alla linea restrittiva sull’immigrazione sostenuta da Donald Trump. Sul palco allestito davanti a City Hall si è esibito un coro di bambini provenienti da diverse etnie, diretto dall’attore e cantante ebreo Mandy Patinkin, che ha interpretato la celebre “Somewhere Over the Rainbow” tratta dal film Il mago di Oz. Al termine dell’esibizione, Mamdani è apparso visibilmente emozionato.
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