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22 gennaio, 2026Dal palco del World Economic Forum, il presidente statunitense ha dato il via alla nuova organizzazione e con Kushner ha illustrato il "piano generale" per il futuro di Gaza, mostrando slide con dei grattacieli sul lungomare. Putin punta a partecipare: "Ne parlerò con Witkoff". Assente l'Italia
La firma sulla carta fondatrice, poi l’abbraccio con alcuni e l’attacco ad altri. A Davos Donald Trump ha dato il via al Board of Peace. Un’organizzazione nata con la volontà di promuovere la pace per Gaza, ma che adesso ambisce a garantire la stabilità globale. “Questo comitato ha l’opportunità di essere uno degli organismi più importanti mai creati”, ha detto, rivendicando il proprio ruolo di regista: “Tutti vogliono farne parte”.
Sul palco del Davos Congress Center, dove si svolge in questi giorni il World Economic Forum - ma quest’evento è stato organizzato dagli Stati Uniti, precisa il Wef -, il presidente Usa ha invitato una ventina di Paesi aderenti al Board of Peace. Dall’Argentina all’Ungheria, passando per Qatar e Marocco, fino a Armenia, Azerbaigian, Pakistan e Kosovo. Non era presente il Belgio, nonostante la Casa Bianca avesse annunciato che sarebbero stati parte dell'organizzazione: "Il Belgio non ha firmato la Carta del Consiglio di Pace. Auspichiamo una risposta comune e coordinata a livello europeo. Come molti paesi europei, nutriamo delle riserve sulla proposta", la precisazione del ministro degli Affari esteri belga, Maxime Prevot.
Accanto a Trump c'era il segretario di Stato Marco Rubio, che ha parlato di “presidenza storica” e di “una nuova era” aperta dalla visione di Trump. L'Italia non ha partecipato all'iniziativa per vincoli costituzionali, ma Giorgia Meloni non ha escluso un'adesione futura.
attacco alla Moncloa
Subito dopo, il presidente degli Stati Uniti ha cambiato tono e bersaglio ed è tornato a parlare della spesa militare. “Tutti tranne la Spagna hanno portato la spesa Nato al 5 per cento”, ha detto, accusando il governo di Pedro Sánchez. “Gli spagnoli sono scrocconi, ci devo parlare”. Una mano sul tavolo della pace, l’altra tra i conti delle spese militari.
putin, abbas e il dossier gaza
Da Mosca, intanto, Vladimir Putin ha fatto sapere di essere pronto a destinare un miliardo di dollari al nuovo organismo, prelevandolo dai fondi russi congelati negli Stati Uniti ("Ne parlerò con Steve Witkoff", ha detto). Intanto, il leader del Cremlino riceveva il presidente dell'Anp Mahmoud Abbas, che ha parlato di una Gaza “quasi completamente distrutta. Noi abbiamo sofferto molto nella nostra terra palestinese, come ben sapete, durante l'occupazione israeliana, che sta portando alla distruzione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania a Gerusalemme", ha affermato Abbas. "La portata della distruzione è catastrofica; la Striscia è quasi completamente distrutta".
Nel discorso di Trump, Gaza resta sullo sfondo come dossier simbolico. Il tycoon ha assicurato che la guerra “sta davvero finendo”, ridotta ormai a “piccoli fuochi”, e ha avvertito che “se Hamas non disarma sarà la fine per loro”. Il Board of Peace, nelle intenzioni americane, dovrebbe lavorare anche con "molti altri" alla ricostruzione della Striscia, tra cui le Nazioni Unite. Aggiungendo poi sull'Onu: "Ha uno straordinario potenziale, ma non lo usa: nelle otto guerre a cui ho posto fine non ho mai parlato con loro".
A illustrare il possibile scenario futuro di Gaza è stato il genero di Trump, Jared Kushner. Che ha svelato il "piano generale" per il destino della Striscia: un progetto realizzato in fasi, tra cui "alloggi per i lavoratori, occupazione al 100% e opportunità per tutti. Lo costruiranno in tre anni". Tra le diapositive mostrare, svettano grattacieli futuristici sul lungomare della Striscia. "Sono un esperto di immobiliare e per me la posizione è tutto"; ha aggiunto Trump. "Guardate questa posizione sul mare, guardate questo splendido pezzo di proprietà, cosa potrebbe rappresentare per così tante persone. Sarà davvero, davvero fantastico. Le persone che vivono così male vivranno così bene".
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