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30 gennaio, 2026All'indomani della veglia a New York per ricordare l'infermiere ucciso dall'Ice, sui social il tycoon interviene di nuovo sulla vicenda, commentando il video di una precedente colluttazione di Pretti con gli agenti
Donald Trump è tornato a parlare di Alex Pretti, l’infermiere di 37 anni colpito a morte da agenti federali a Minneapolis la scorsa settimana. Il presidente degli Stati Uniti ha definito Pretti un “agitatore e forse un insurrezionalista”, collegando il giudizio alla diffusione di un video che mostrerebbe un precedente confronto con le forze dell’immigrazione.
In un messaggio pubblicato sul suo social Truth, Trump ha scritto: “Agitatore e, forse, un insurrezionalista, le azioni di Alex Pretti sono crollate dopo la pubblicazione del video appena pubblicato in cui urla e sputa in faccia a un agente dell'Ice molto calmo e sotto controllo”. Il riferimento è a un filmato risalente a undici giorni prima della morte dell’uomo, in cui Pretti sarebbe stato coinvolto in una colluttazione con agenti federali. "L’agente dell’Ice è rimasto calmo e freddo, cosa tutt’altro che facile in quelle circostanze", aggiunge Trump.
la veglia per Pretti a New York
Le dichiarazioni del presidente arrivano mentre cresce la mobilitazione di attivisti, operatori sanitari e organizzazioni per i diritti civili, che contestano la versione ufficiale e chiedono chiarezza sull’uso della forza da parte della polizia anti-immigrazione del tycoon. A New York, giovedì 29 gennaio centinaia di persone si sono radunate per una veglia in memoria di Pretti, trasformando il dolore in una manifestazione pubblica di protesta.
L’iniziativa si è svolta davanti al NY Harbor Healthcare System, un insieme di ospedali gestiti dal Dipartimento per gli affari dei veterani degli Stati Uniti. Pretti lavorava infatti come infermiere nel reparto di terapia intensiva di un ospedale per veterani a Minneapolis. Nonostante il freddo intenso e la neve ancora presente nelle strade della città, i partecipanti hanno acceso candele elettriche e allestito un altare improvvisato con fotografie di Pretti e di Renee Good.
Accanto alle immagini, sono comparse anche foto di persone detenute dalle autorità per l’immigrazione. Numerosi i cartelli esposti, con slogan come “Gli infermieri chiedono giustizia e diritti civili per tutti”, “Abolire l’Ice” e “Giustizia per Pretti”.
i toni più moderati
Le parole di Donald Trump arrivano dopo che pochi giorni fa lui stesso aveva deciso di moderare i toni sulla vicenda Pretti, sottolineando che non era “un assassino”, ma che non si può manifestare con un’arma. Parlando con i giornalisti prima di volare in Iowa, il presidente aveva definito gli eventi di Minneapolis come “una situazione molto triste”.
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