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7 gennaio, 2026L'abbordaggio dopo due settimane di inseguimento. L'imbarcazione, accusata di trasportare greggio iraniano, era scortata da navi della Marina militare russa
Dopo un inseguimento durato due settimane, gli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera battente bandiera russa, la Marinera, nell’Atlantico settentrionale, a circa 200 chilometri dall’Islanda. Il comando europeo degli Stati Uniti ha annunciato su X “di aver sequestrato la M/V Bella 1 per violazioni delle sanzioni statunitensi” perché accusata di trasportare petrolio iraniano. “L'imbarcazione - prosegue il post - è stata sequestrata nell'Atlantico settentrionale in base a un mandato emesso da un tribunale federale degli Stati Uniti, dopo essere stata tracciata dalla Uscgc Munro, unità della Guardia costiera degli Stati Uniti”.
“Questo sequestro - spiega il comando europeo degli Stati Uniti - dà attuazione alla proclamazione del presidente degli Stati Uniti che prende di mira le navi sanzionate che minacciano la sicurezza e la stabilità dell'Emisfero Occidentale. L'operazione è stata condotta dalle componenti del Dipartimento della Sicurezza Interna (Dhs) con il supporto del Dipartimento della Difesa, dimostrando un approccio integrato di tutto il governo per la protezione del territorio nazionale”. Il post è stato poi ripubblicato su X dal segretario alla Difesa Pete Hegseth: "Il blocco del petrolio venezuelano sanzionato e illecito rimane in vigore, ovunque nel mondo”.
Protesta la Russia, che definisce illegale l'abbordaggio e accusa Washington di aver violato la Convenzione Onu sulle leggi del mare del 1982.
Il blitz è scattato dopo che due settimane fa la nave aveva provato a caricare petrolio da un porto venezuelano e poi respinto i tentativi della Guardia costiera americana di salire a bordo. Dopo quel tentativo fallito di abbordaggio, l’imbarcazione ha cambiato rotta, nome (da Bella-1 a Marinera) e bandiera (da quella della Guyana a quella della Russia). Questa mattina Mosca aveva inviato navi della propria Marina militare per scortare l’imbarcazione.
Questa mattina è stata invece bloccata nei Caraibi un'altra petroliera della cosiddetta "dark fleet". In un post su X, il comando meridionale degli Stati Uniti ha scritto: "Questa mattina, in un'azione svoltasi prima dell'alba, il dipartimento della Guerra, in coordinamento con il dipartimento della Sicurezza Interna, ha fermato una petroliera a motore" priva di bandiera e "appartenente alla cosiddetta dark fleet (flotta oscura, ndr) e senza incidenti". Secondo il comando, la nave intercettata, la M/T Sophia, stava operando in acque internazionali e conducendo attività illecite nel Mar dei Caraibi. La Guardia Costiera statunitense sta scortando la M/T Sophia negli Stati Uniti.
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