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11 febbraio, 2026La Francia si prepara a mettere in atto il piano contro l'infertilità promesso dal presidente. Nel progetto si parla anche di un "messaggio" che il governo invierà a tutti i cittadini 29enni, ma i contenuti non sono ancora noti
La lotta al calo demografico si gioca - ancora una volta - sul corpo delle donne. La Francia si prepara a mettere in atto il piano contro l'infertilità nel più ampio quadro del "riarmo demografico", promesso dal presidente francese Emmanuel Macron ma rimasto a lungo fermo. Il progetto, presentato lo scorso 5 febbraio, si pone l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul tema dell'infertilità - che coinvolgerebbe circa 3 milioni di francesi -, con una campagna di comunicazione e alcuni investimenti mirati in ambito sanitario. "Le implicazioni sul tema dell'infertilità sono state analizzate in tutti i loro aspetti" per permettere "l'attuazione immediata di misure concrete attese per troppo tempo", ha dichiarato la ministra della Salute Stéphanie Rist in occasione della presentazione del piano.
Il misterioso "messaggio" ai 29enni
Una delle parti del progetto che più fa discutere è un "messaggio" che il governo dovrebbe inviare ai cittadini con più di 29 anni di tutto il Paese. I contenuti non sono ancora chiari, c'è chi parla di una vera e propria "lettera" e chi, invece, la intende piuttosto come una campagna di comunicazione rivolta nello specifico a quella fascia d'età.
Che si tratti di una missiva o meno, l'aspetto rilevante sottolineato da alcuni opinionisti, sarebbe che il "messaggio" potrebbe essere causa di ansia sociale tra i giovani (soprattutto le donne). Per di più, pensare di inviarlo a tutti - senza distinguere tra chi desidera avere una famiglia e chi no - potrebbe costituire un’ingerenza nella sfera privata delle persone, oltre a trasmettere un segnale paternalistico e poco sensibile rispetto alla pluralità delle scelte di vita individuali.
Sulla questione, la ministra Rist ha assicurato che non ci sarà alcuna pressione: "Il ruolo della politica non è quello di dire se bisogna o meno avere figli e a quale età: ciò che bisogna evitare è continuare a sentire frasi come 'se avessi saputo'".
Il "riarmo demografico" di Macron
Le preoccupazioni delle associazioni femministe sul tema, però, si moltiplicano. Emmanuel Macron è stato già bersaglio di molte polemiche nel gennaio 2024, quando ha annunciato l'istituzione di un nuovo congedo genitoriale nel più ampio quadro di un "riarmo demografico" (parole del presidente) contro la denatalità francese. Una strategia che, secondo le femministe, colpevolizza quasi esclusivamente le donne, che si ritroverebbero a sopperire - con i propri corpi - a un fenomeno che in realtà riguarda tutto il Paese.
Gli investimenti sanitari
Oltre alla campagna di comunicazione, di cui farebbe parte anche un nuovo sito di web dedicato al tema dell'infertilità, il piano - il cui costo finanziario non è ancora noto - si pone anche l'obiettivo di aumentare per le donne la possibilità di congelamento degli ovuli. Il ministero, da qui al 2028, vorrebbe abilitare decine di ospedali per ridurre i tempi di attesa e rendere le procedure di più facile accesso. L'amministrazione non esclude di coinvolgere anche le cliniche private ma, assicura, la procedura rimarrà gratuita e lontana da ogni "logica mercantile". Il piano promette anche una migliore gestione delle pazienti affette dalla sindrome dell'ovaio policistico, condizione che a volte può causare infertilità.
Nulla di male, se non fosse che - ancora una volta - si sottintende che la denatalità sia una responsabilità prettamente femminile: nel piano infatti non si fa alcun riferimento a strategie per combattere l'infertilità maschile.
Il declino demografico francese - così come quello italiano - riflette solo in parte un mutamento delle aspirazioni individuali. Alla base del calo demografico ci sarebbero anche i dubbi sul futuro e sulla capacità della società di offrire un ambiente di vita adatto a famiglie e bambini e soprattutto un supporto adeguato.
Nel perseguire strenuamente il piano di "riarmo demografico" la Francia sembra dimenticarsi che il fenomeno della denatalità non dipende solo dall'infertilità - che sia maschile o femminile - o dalle pratiche per prolungare i tempi scanditi dal famoso orologio biologico. Secondo un sondaggio di Elabe ripreso dal giornale Libération il 54% dei francesi crede che il primo freno alla natalità siano, piuttosto, le difficoltà economiche.
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