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16 febbraio, 2026In una intervista a Politico, dopo la firma del memorandum, il leader della Casa Bianca ha attaccato il rivale Democratico e messo in guardia Londra
Un nuovo accordo di cooperazione energetica tra la California e il Regno Unito ha attirato le critiche della Casa Bianca. L’intesa è stata firmata a Londra dal governatore californiano Gavin Newsom, una delle figure più note tra le frange dell'opposizione trumpiana, e dal ministro britannico dell’Energia Ed Miliband. L'obiettivo è rafforzare la collaborazione tra la California e il Regno Unito nello sviluppo delle tecnologie per l’energia pulita, con particolare attenzione all’eolico, alla ricerca scientifica e all’accesso reciproco ai mercati energetici. Tra gli obiettivi figura anche l’espansione delle attività di aziende britanniche — tra cui Octopus Energy — nel mercato californiano, oltre a una maggiore cooperazione tra università e centri di ricerca sulle due sponde dell’Atlantico.
La presa di posizione di Trump
Poche ore dopo la firma, Trump ha attaccato duramente l’iniziativa in un’intervista alla testata Politico, sostenendo che sia “inappropriato” per un governatore statale siglare accordi internazionali di questo tipo e invitando Londra a non collaborare con Newsom. Il presidente, che si è evidentemente sentito prevaricato, ha accusato il governatore democratico di aver gestito male la California, affermando che lo Stato starebbe perdendo residenti e competitività economica. L'inquilino della Casa Bianca non ha risparmiato gli insulti. "Il Regno Unito ha già abbastanza problemi senza mettersi in affari con Gavin Newscum" (la storpiatura del nome fa riferimento alla parola "scum", cioè "spazzatura" in inglese).
Trump, che in passato ha più volte criticato le politiche green - solo la settimana scorsa ha annunciato di aver abolito le leggi sul clima volute da Obama - ha avvertito che la collaborazione potrebbe rivelarsi svantaggiosa per i britannici, sostenendo che un’intesa simile rischierebbe di produrre nel Regno Unito gli stessi problemi che, a suo dire, affliggerebbero la California.
Il viaggio europeo di Newsom
La visita europea del governatore californiano si inserisce nel più ampio tour diplomatico con cui Newsom starebbe cercando di rassicurare gli alleati europei sulle relazioni transatlantiche e sulla cooperazione climatica, anche a fronte delle preoccupanti decisioni della Casa Bianca. Secondo il governatore, i cambiamenti nella politica estera e ambientale americana promossi dall’amministrazione Trump sarebbero temporanei e destinati a concludersi con la fine del mandato presidenziale.
Considerato da molti osservatori un possibile candidato democratico alle elezioni presidenziali del 2028, Newsom sta intensificando la propria presenza internazionale, puntando proprio sulla leadership climatica della California come modello alternativo alle politiche federali.
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