Mondo
17 febbraio, 2026Dopo l'annuncio sul divieto di social agli under 16, il premier spagnolo annuncia battaglia alle Bit tech: "L'impunità dei giganti deve finire". Ma qual è l'impatto del fenomeno, anche in Italia?
Il Consiglio dei ministri spagnolo chiederà alla procura di indagare Meta, TikTok e X per pornografia infantile. Un annuncio che il premier Pedro Sánchez ha affidato a un messaggio sui social e che si riferisce, in particolare, alla possibilità che le piattaforme creino e diffondano pornografia infantile attraverso i loro strumenti di intelligenza artificiale generativa.
"Queste piattaforme stanno attentando contro la salute mentale, la dignità e i diritti dei nostri figli e figlie. Lo Stato non lo può consentire. L'impunità dei giganti deve finire", chiude il post su X.
Appena due settimane, dal palco del World government summit, il leader socialista aveva annunciato che l'esecutivo avrebbe vietato l'accesso social agli under 16, per i danni sulla salute mentale di adolescenti e minorenni provocati dall'esposizione a contenuti di odio e inappropriati. “Le reti sociali sono diventate uno Stato fallito, nel quale sono ignorate le leggi e tollerati i reati", spiegava Sànchez. Tra le accuse, quella specifica a Elon Musk per la sua campagna “di disinformazione su una decisione sovrana del mio governo”, quella in merito alla regolarizzazione di 500 mila emigranti. La risposta di Elon Musk non si era fatta attendere. “Lo sporco Sànchez è un tiranno e un traditore del popolo spagnolo”.
Quello della pedopornografia online è un fenomeno in crescita, soprattutto grazie agli strumenti di intelligenza artificiale. A dare i numeri del fenomeno in Italia è il report di Meter che conta quasi 3 mila bambini “spogliati” dall’intelligenza artificiale in sei mesi e 507 gruppi segnalati solo sulla piattaforma Signal.
Le insidie legali sono dietro l’angolo. Prima tra tutte, la difficoltà nel riconoscere le vittime reali dalla pura invenzione dell'Ia. "Gli utenti possono prendere una foto online di un minore e cambiare completamente il suo aspetto, facendolo sembrare una persona diversa o addirittura alterandone l’età: il che rende le vittime difficili da identificare e difendere", spiega il report.
Immagini generate o estorte e richieste con l'inganno ai minori stessi. ll monitoraggio dell’Osservatorio mondiale contro la pedofilia di Meter ha riscontrato su Telegram l’uso di bot con intelligenza artificiale per interagire con i minori: un fenomeno - spiega il report - che sta emergendo come uno dei rischi più gravi nel panorama digitale. “Questi bot, spesso progettati con algoritmi sofisticati di Ia, sono in grado di simulare conversazioni in modo talmente realistico e naturale da ingannare i bambini e da fare loro credere che stiano comunicando con un loro coetaneo, reale”.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Senza Eco - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 13 febbraio, è disponibile in edicola e in app



