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17 febbraio, 2026A quanto pare, le donne sarebbero state cacciate dopo aver esposto all'interno del museo una bandiera con la stella di David e una collana con lo stesso simbolo. Le tre donne sarebbero state allontanate da uno degli addetti alla sicurezza, dopo le manifestazioni di fastidio di alcuni altri visitatori
Il ministero degli Esteri israeliano ha denunciato su X un fatto discriminatorio che avrebbe coinvolto tre cittadine durante un viaggio turistico a Madrid. "Vergogna al Museo nazionale d'arte Reina Sofia spagnolo: tre turiste israeliane, tra cui una sopravvissuto all'Olocausto, sono stati espulse perché indossavano simboli ebraici. Sono state molestate, e invece di essere protette, sono state cacciate via", si legge nel post, che continua: "Se un simbolo ebraico risulta ancora controverso in Europa, allora non abbiamo imparato nulla. Il dipendente antisemita coinvolto deve essere ritenuto responsabile".
L'espulsione delle turiste
A quanto pare, le tre turiste israeliane sarebbero state allontanate dopo aver esposto all'interno del museo una bandiera con la stella di David e una collana con lo stesso simbolo. Le tre donne sarebbero state fermate e accompagnate fuori da uno degli addetti alla sicurezza, dopo le manifestazioni di fastidio di alcuni altri visitatori. La responsabile ad interim dell'ambasciata di Israele in Spagna, Dana Erlich, è subito intervenuta sulla questione, scrivendo su X: "Abbiamo visto come tre donne ebree, con una stella di David e una bandiera di Israele, sono state espulse da un museo di Madrid per aver indossato questi simboli. La mia bandiera non è una provocazione".
La risposta del museo
Dal canto suo, il museo spagnolo in una nota diffusa ai media ha annunciato "l'apertura immediata di un'indagine interna indipendente e trasparente per chiarire quanto accaduto" e ha ribadito "l'impegno inequivocabile per l'uguaglianza, la libertà religiosa e la tolleranza zero verso ogni forma di violenza o discriminazione legata all'antisemitismo". Il museo ha sottolineato il contributo storico di artisti e mecenati ebrei alla propria collezione e ha assicurato che i fatti "saranno pienamente chiariti".
Intanto, l'organizzazione Accion y Comunicacion sobre Oriente medio (Aom), ha annunciato possibili azioni legali contro il museo, parlando di "discriminazione e possibile promozione dell'odio da parte di un'istituzione pubblica", riferisce Efe.
La versione del Jerusalem Post
Tra le prime testate a riportare la notizia c'è il Jerusalem Post che ha spiegato come le tre donne, di cui una sopravvissuta all'olocausto, sarebbero state aggredite verbalmente da alcuni visitatori, al grido di 'genocidio' e 'assassine'. Altri hanno anche riferito di essere “turbati” dalla presenza delle tre. Il personale del museo - riferisce la testata - ha chiesto alle donne di uscire. Una quarta donna, spagnola, che accompagnava le tre, ha filmato l’accaduto.
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