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3 febbraio, 2026Il comandante in capo dell'Alleanza nella regione avrebbe dato l'ordine di avviare i piani militari per l'operazione nell'isola artica, finita nelle scorse settimane nelle mire di Trump
Gli Usa come “Arctic Sentry”, guardiano dell’Artico. È il nome della missione di vigilanza rafforzata statunitense che, secondo fonti del settimanale tedesco Spiegel, avrebbe già preso il via.
Il comandante in capo della Nato, il generale statunitense Alexus G. Grynkewich, avrebbe dato l'ordine di avviare i piani militari per la missione, che nasce per placare il presidente americano Donald Trump, che insiste sulla necessità di controllare la Groenlandia per poter “garantire la sicurezza nella regione artica”.
"Abbiamo avviato la trattativa sulla Groenlandia", diceva Trump due giorni fa. Una de-escalation avviata già dal forum di Davos, occasione in cui le parole del presidente americano sono suonate meno minacciose rispetto al passato: “Non voglio usare la forza per averla, e non la userò”.
"Il mondo è cambiato e in nessun luogo questo è più evidente che nell'Artico", c'è una sfida "che non possiamo ignorare: il cambiamento radicale del pensiero statunitense, che segna una svolta strutturale nelle dichiarazioni transatlantiche nell'estremo Nord", ha detto l'Alta rappresentante dell'Ue, Kaja Kallas, alla conferenza sull'Artico a Tromso, in Norvegia. Sottolineando che "la Groenlandia è strategicamente importante per gli Stati Uniti e lo è anche per noi nell'Ue". "Le tensioni" sulla Groenlandia "sono inferiori rispetto a qualche settimana fa, ma c'è ancora poca chiarezza su quello che succederà o quando potrebbe sorgere la prossima controversia", ha sottolineato la capa della diplomazia europea, ribadendo il pieno sostegno dell'Ue a Nuuk, Copenaghen e al rispetto della Carta delle Nazioni Unite. "Spetta ai groenlandesi e alla Danimarca decidere il futuro della Groenlandia", ha ribadito
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