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6 febbraio, 2026Sul suo profilo social Truth, il presidente americano ha caricato un cortometraggio di un minuto al termine del quale compare l'ex presidente democratico insieme alla moglie
Donald Trump ha già usato, in passato, i suoi profili social ufficiali per diffondere contenuti razzisti. Questa volta le vittime sono Barack e Michelle Obama, rappresentati come scimmie in un video pubblicato su Truth. Il contenuto, pubblicato senza didascalia, ripropone alcune teorie del complotto sulla vittoria di Joe Biden alle elezioni del 2020. Alla fine del già assurdo cortometraggio, la coppia Obama compare “photoshoppata” su corpi da scimmia, con il sottofondo di “The lion sleeps tonight” dei The Tokens.
Il video di un minuto ripropone alcune teorie del complotto che contestano la vittoria del presidente Joe Biden alle elezioni del 2020 in cinque Stati chiave (North Carolina, Wisconsin, Michigan, Georgia e Pennsylvania).
L'ufficio del governatore della California Gavin Newsom, potenziale candidato presidenziale democratico del 2028 e un importante oppositore di Trump, ha criticato il post. ”Comportamento disgustoso da parte del presidente. Ogni singolo repubblicano deve denunciarlo. Ora", ha postato su X l'account dell'ufficio stampa di Newsom. Anche Ben Rhodes, ex alto consigliere per la sicurezza nazionale e stretto confidente di Barack Obama, ha condannato la mossa. "Trump e i suoi seguaci razzisti sono perseguitati dall’idea che gli americani del futuro abbracceranno gli Obama come figure apprezzate, mentre studieranno lui come una macchia nella nostra storia", ha scritto su X.
L’intelligenza artificiale è ormai un’arma consolidata nella comunicazione di Donald Trump. Il presidente la utilizza spesso per glorificare se stesso o attaccare i propri avversari politici. L'anno scorso, Trump aveva pubblicato un video di Barack Obama arrestato nello Studio Ovale, che appariva dietro le sbarre nella classica tuta arancione. Anche la clip del leader della minoranza Hakeem Jeffries - nero anche lui - che indossa baffi finti e un sombrero era stata criticata come contenuto razzista.
Ma non solo. Qualche settimana fa ha fatto discutere la manipolazione di una fotografia di una donna nera arrestata in Minneapolis che sui social ufficiali della Casa Bianca appariva con un’espressione contrita, diversa dal viso rilassato che invece aveva nell’originale.
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