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16 marzo, 2026Secondo quanto confermato da Robles, il comandante di Unifil sabato avrebbe tentato di raggiungere Marjayun per visitare i caschi blu del settore, ma si sarebbe trovato davanti allo scambio di fuoco fra Israele e le milizie di Hezbollah
Colpi d’arma da fuoco sui caschi blu dell’Unifil. L’attacco di sabato scorso nel Libano meridionale probabilmente per mano di gruppi armati non statali, riferiscono le forze Onu, si è registrato “in tre diverse occasioni mentre effettuavano pattugliamenti intorno alle loro basi". Uno scambio di fuoco che ha visto due pattuglie rispondere per autodifesa. Nessun ferito neppure tra gli italiani.
Le reazioni non si fanno attendere. La ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles, ha contattato il segretario aggiunto di operazioni di pace dell'Onu, Jean Pierre Lacroix, e il comandante militare della missione Unifil in Libano, il generale italiano Diodato Abagnara, per chiedergli di trasmettere a Israele l'esigenza di Madrid che sia garantita la sicurezza dei militari spagnoli e degli altri caschi blu dispiegati nella zona. "Devono esigere a Israele di proteggere e rispettare la vita delle persone" e che "deve porre fine a questa situazione di invasione in Libano", ha spiegato la stessa ministra Robles. Il riferimento è all'imminente offensiva terrestre annunciata da Israele in Libano. Secondo quanto confermato da Robles, il comandante di Unifil sabato avrebbe tentato di raggiungere Marjayun per visitare i caschi blu del settore, ma si sarebbe trovato davanti allo scambio di fuoco fra Israele e le milizie di Hezbollah: un attacco tanto intenso da impedirgli di arrivare alla base militare.
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