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16 marzo, 2026Articoli correlati
Secondo le autorità russe, la nave, che sarebbe partita dal porto di Murmansk con un carico di Gnl, il 3 marzo è stata colpita da droni navali ucraini mentre si trovava vicino alle acque territoriali di Malta
Si allontana dalle acque SAR italiane la petroliera russa Arctic Metagaz, danneggiata e alla deriva da giorni nel Mediterraneo senza equipaggio. Attualmente si muove in zona SAR maltese (non lontana da Linosa, nel canale di Sicilia), senza segnalazioni di sversamenti. A bordo ci sarebbero circa 900 tonnellate di gasolio. Le autorità di La Valletta hanno attivato un piano d’emergenza per prevenire rischi legati al pericoloso carico. L’Italia, che sta monitorando la situazione anche con assetti navali, ha offerto supporto alle autorità maltesi, senza che però siano arrivate richieste. I video diffusi online mostrano il relitto della nave mentre prosegue la sua deriva al largo della costa maltese.
Secondo le autorità russe, la nave, che sarebbe partita dal porto di Murmansk con un carico di Gnl, il 3 marzo è stata colpita da droni navali ucraini mentre si trovava vicino alle acque territoriali di Malta. L’attacco avrebbe provocato un incendio a bordo, costringendo l’equipaggio ad abbandonare l'imbarcazione: tutti i 30 membri sono stati messi in salvo. Mosca sostiene che l’operazione sia partita dalla costa libica e ha definito l’episodio un atto terroristico e una violazione del diritto marittimo internazionale.
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