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19 marzo, 2026Secondo l'agenzia britannica, l'amministrazione Maga ha diversi piani per il futuro del conflitto, tra cui il dispiegamento di unità terrestri e il rafforzamento dei contingenti già presenti. Nel frattempo, il tycoon vorrebbe chiedere alla premier giapponese Takaichi un aiuto logistico nella guerra
Nel risiko formato Trump, adesso gli Stati Uniti potrebbero alzare il proprio carico militare. Secondo quanto riportato da Reuters, l’amministrazione Maga starebbe considerando un rafforzamento nella regione, con l’invio di migliaia di soldati e l'obiettivo di consolidare le operazioni già in corso, per prepararsi a un possibile allargamento del conflitto. Le discussioni, ancora in fase preliminare, riguardano l’impiego di ulteriori truppe a supporto delle basi già operative e delle missioni in Iraq e nei Paesi del Golfo.
Fonti citate dall’agenzia parlano di una pianificazione che include diverse opzioni, tra cui il dispiegamento di unità terrestri e il rafforzamento dei contingenti già presenti. L’eventuale invio di nuovi soldati servirebbe sia a proteggere le infrastrutture militari ed energetiche nella regione sia a garantire una maggiore capacità di risposta nel caso di escalation diretta con Teheran. Alcune di queste raggiungerebbero le coste attorno allo Stretto di Hormuz, per consentire passaggi sicuri. Altre, invece, sarebbero dirette sull'isola iraniana di Kharg Island, hub del 90% delle esportazioni di petrolio di Teheran. Quest'ultima scelta sarebbe però rischiosa, per via dell'alta esposizione a missili e droni del regime.
Quello di Washington potrebbe essere un segnale chiaro sulla direzione da prendere nelle prossime settimane. Reuters sottolinea come l’amministrazione stia valutando attentamente i rischi di un coinvolgimento più ampio, consapevole che un incremento della presenza militare potrebbe trasformare l’attuale conflitto in uno scontro ancora più diretto e prolungato. Allo stesso tempo, però, la Casa Bianca considera necessario rafforzare il dispositivo nella regione per mantenere la deterrenza e sostenere gli alleati.
Il tema potrebbe essere al centro anche del prossimo incontro tra Donald Trump e la premier giapponese Sanae Takaichi, previsto alla Casa Bianca. Secondo Reuters, il presidente americano potrebbe chiedere a Tokyo un maggiore supporto, politico sì ma soprattutto logistico e strategico, nel contesto della guerra con l’Iran, ormai sempre più parte di un risiko formato globale.
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