Mondo
22 marzo, 2026Strade senza illuminazione, semafori spenti e servizi paralizzati già da prima del tramonto, intorno alle 18:30 locali, a causa della crisi aggravata dal blocco economico Usa
Cuba torna al buio. L’Avana e gran parte del Paese sono state colpite da un nuovo blackout nazionale, il secondo in meno di una settimana, con strade senza illuminazione, semafori spenti e servizi paralizzati già da prima del tramonto, intorno alle 18:30 locali. Il collasso della rete elettrica, secondo le autorità, è legato alle difficoltà di approvvigionamento energetico aggravate dall’embargo petrolifero imposto dagli Stati Uniti.
Il sistema elettrico cubano, già fragile, fatica a reggere l’impatto della crisi energetica: la carenza di carburante riduce la capacità delle centrali di produrre energia e mette sotto pressione l’intera rete. Negli ultimi giorni, interruzioni e blackout si sono moltiplicati, colpendo non solo la capitale ma anche altre aree dell’isola, con conseguenze dirette sulla vita quotidiana della popolazione.
Nelle prossime ore è atteso l’arrivo a Cuba di una seconda flotilla umanitaria, dopo quella con Mimmo Lucano e Ilaria Salis, che trasporta aiuti essenziali per la popolazione. A bordo anche quattro italiani, impegnati nella missione solidale che punta a portare beni di prima necessità e supporto sanitario, nel tentativo di alleviare gli effetti della crisi aggravata dal blocco economico e dalle difficoltà energetiche dell’isola.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Perché dico No - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 20 marzo, è disponibile in edicola e in app



