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27 marzo, 2026Attacchi serrati su Israele e "cieli indifesi". L'annuncio del presidente del parlamento iraniano Mohammed Bagher Ghalibaf
A un mese dall’inizio del conflitto che sconvolge il Medio Oriente Teheran dà fondo a una scorta di missili che sembra lontana dall’esaurirsi - checché ne dica Donald Trump - e che allarga il raggio potenziale della guerra.
Una settimana di fuoco
Nell'ultima settimana un doppio attacco missilistico ha colpito Dimona e Arad, nel sud di Israele, provocando decine di feriti. L'Iron Dome non è riuscita ad arginare l'offensiva e il missile con una testata da 450 chili ha superato lo scudo difensivo provocando oltre 60 feriti. Un segnale di forza per il regime di Teheran, come sottolinea il presidente del parlamento iraniano Mohammed Bagher Ghalibaf: "Se il regime israeliano non è in grado di intercettare i missili nell'area di Dimona, fortemente protetta, ciò costituisce, dal punto di vista operativo, un segnale che la battaglia è entrata in una nuova fase: i cieli di Israele sono indifesi. Di conseguenza, sembra che sia giunto il momento di mettere in atto i prossimi piani già predisposti".
Non sono andati a segno, ma sono stati comunque un segnale forte, i due missili iraniani diretti nei giorni scorsi alla base anglo-americana sull'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano: uno difettoso e uno intercettato. Tanto vale. Sotto tiro, questa volta, un obiettivo lontano 4000 km, ritenuto sinora fuori dalla portata. Così, nel giro di una settimana, il raggio potenziale della guerra si allarga improvvisamente.
Il bilancio delle vittime
Nel frattempo, la conta di morti e feriti a un mese dall’inizio del conflitto si aggiorna con numeri drammatici. Stando a quanto riporta Al Jazeera dall'inizio della guerra più di 1.900 persone sono state uccise in Iran. Quattro morti nella Cisgiordania occupata e 20 negli stati arabi del Golfo. Pesantissimo anche il bilancio del Libano con oltre 1.100 persone morte. Anche in Iraq, dove gruppi di milizie sostenuti dall'Iran sono entrati nel conflitto, 80 membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi.Chi per primo ha ingaggiato la guerra Israele e Stati Uniti, riporta un bilancio nettamente inferiore: diciotto persone sono morte in Israele, mentre tre soldati israeliani sono stati uccisi anche in Libano. Anche almeno 13 soldati americani sono stati uccisi.
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