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Opinioni
maggio, 2017

Che bella la Rai a costo zero

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Prossime star due bengalesi, un comico  e un conduttore. Nuove idee di 5Stelle per risparmiare su Benigni e Sanremo

Come sarà la Rai del futuro, quando, decapitate le star scroccone e lapidati i conduttori a ufo, la televisione pubblica sarà finalmente sottoposta alla guida suprema della Commissione parlamentare di vigilanza, sotto l’autorità spirituale dei suoi onorevoli membri tra i quali fa spicco l’imam Anzaldi (Pd)?

Volti nuovi Si cercano nuovi conduttori e nuovi autori che rispettino i due principali parametri richiesti: costare pochissimo e ricevere l’imprimatur morale dell’imam Anzaldi. Fino ad ora, a dimostrazione che le polemiche erano fuori luogo, ne sono stati individuati ben due: il bengalese Kabud, un comico celebre per la gag nella quale inciampa nel suo turbante perché non ha ancora imparato ad annodarlo bene; e il conduttore di talk-show Khali Bawanda, celebre per le sue interviste al comico Kabud. Eventuali problemi linguistici saranno superati con il doppiaggio. Il costo del doppiatore, naturalmente, sarà a carico dei due artisti bengalesi, in aggiunta alle spese di viaggio e soggiorno in Italia. Hanno chiesto tempo per decidere.

Le star Benigni costa uno sproposito, pare che guadagni addirittura più di un sottosegretario: un affronto inconcepibile. «Ci risulta che venga pagato a verso - dice in un duro comunicato il Movimento Cinquestelle - e che solo per questo abbia voluto interpretate la Divina Commedia, che è lunghissima, nonostante abbia sempre odiato Dante. Quando saremo al governo gli faremo leggere Ungaretti». Per trovare un utile compromesso, il Pd propone uno “Speciale Dante” che prevede l’alternarsi di Benigni (leggerà solo il primo verso della prima terzina del primo canto dell’Inferno) con i membri della Commissione di vigilanza, che leggeranno gratuitamente tutta la Commedia, compreso un canto supplementare in tedesco scritto per dare il dovuto spazio anche alla Südtiroler Volkspartei. «È il vero spirito del servizio pubblico», ha dichiarato all’agenzia Ascuc l’onorevole Macchionato. Gli fa eco il collega Panziroli, che ha dichiarato all’agenzia Specis la stessa frase. I due dispacci di agenzia costituivano, ieri, l’ottanta per cento del palinsesto prodotto dal mondo politico romano.

Festival di Sanremo Basta con la scusa puerile che il Festival incassa più di quanto costa, e dunque è un ottimo affare per la Rai. «Anche incassare molto - spiega in un duro comunicato il Movimento Cinquestelle - è immorale. Il bilancio ideale è zero, lo stipendio ideale è zero, il profitto ideale è zero. È un obiettivo ambizioso, ma ci si può arrivare per gradi guadagnando poco, spendendo meno, vestendosi in modo dimesso, tenendo tutti gli scontrini e la sera, prima di addormentarsi, rileggendoli ad alta voce per sentirsi in colpa». Carlo Conti verrà rimpiazzato grazie a un’asta a pagamento: il miglior offerente diventerà conduttore e direttore artistico del Festival. In pole position il magnate georgiano Kofassili, che però pone come condizione che le canzoni abbiano i testi in georgiano. La presentatrice sarebbe sua figlia Kira, tragicamente brutta e dunque considerata dalla Commissione di vigilanza in linea con la moralizzazione della Rai. In alternativa, da valutare con attenzione l’offerta della ’ndrangheta, molto appassionata del Festival. Lo svantaggio sarebbe la presenza come guest star, in collegamento dal suo rifugio sotterraneo, del boss Nino Sgangio, il cui sogno è interpretare un medley di Elton John in calabrese. Il vantaggio sarebbe l’efficacia degli spot pubblicitari, con la scritta in sovrimpressione «acquistate ora! Ricordatevi che sappiamo dove abitate».

Nuove trasmissioni Il cast de “Il vicecommissario Albano”, versione ridotta del Commissario Montalbano, è già sul set per la prima puntata. Lo sceneggiato è ambientato nel parcheggio di Saxa Rubra per ridurre i costi, ma è stata mantenuta l’ambientazione siciliana con qualche fico d’india e chiedendo agli attori di invocare spesso Santa Rosalia. La sceneggiatura è ispirata ai verbali del servizio di vigilanza interna. Per le riprese ci si servirà delle registrazioni delle telecamere di sorveglianza nei corridoi della Rai, che inquadrano moltissime star, però gratuitamente. Al posto di Luca Zingaretti un omonimo, insegnante di ginnastica a Treviso. La scritta “con Luca Zingaretti” potrà così rimanere la stessa.

I telegiornali Non dovrebbero cambiare molto. In versione unificata, i primi 25 minuti saranno destinati alle dichiarazioni dei leader politici, gli ultimi cinque minuti saranno a tema libero.

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