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Opinioni
ottobre, 2023

Pietro Tidei, un sindaco alla gogna senza aver commesso alcun reato

Pietro Tidei
Pietro Tidei

Il primo cittadino di Santa Marinella è il protagonista di un clamoroso paradosso giudiziario: si era rivolto alla Procura per denunciare la sospetta corruzione di alcuni consiglieri comunali. Ma è finito nel tritacarne delle intercettazioni per un video hot

CHI SALE

 

STEFANOS KASSELAKIS
Quando Syriza organizzava i cortei contro la “troika”, nessuno avrebbe mai immaginato che un giorno il partito sarebbe stato guidato da un ex armatore (ed ex analista di Goldman Sachs). Eppure Kasselakis è riuscito a convincere la sinistra che un milionario può combattere meglio il capitalismo, e che uno che ha vissuto quasi tutta la sua vita negli Usa è l’uomo giusto per risollevare la Grecia. Le ultime elezioni hanno dato torto a Tsipras: al prossimo giro si vedrà se ha ragione lui.

 

MATTEO GARRONE
Con la stessa maestria con cui – nel film “Gomorra” – ci aveva mostrato gli orrori della camorra visti con gli occhi dei ragazzini alla scuola del crimine, il regista romano è riuscito ora con “Io Capitano” a farci vivere, raccontandola dall’altra parte, la disperata odissea di chi cerca in casa nostra il Nuovo Mondo. Incoronato come miglior regista a Venezia, rappresenterà degnamente il nostro cinema agli Oscar: mezza Italia tiferà per lui, l’altra mezza ha paura che vinca.

 

JULIO VELASCO
Gira e rigira, quando c’è da risollevare il volley italiano è sempre a lui che si pensa: Velasco, l’allenatore-filosofo che vuol vedere nei suoi giocatori «l’occhio della tigre, non quello della mucca». E ora, dopo che Davide Mazzanti ha perso il posto dopo la sconcertante decisione di lasciare Paola Egonu in panchina, tutti sperano che a 71 anni lui riesca a ripetere con le pallavoliste azzurre il miracolo del 1989, quando fece vincere alla nazionale maschile due mondiali e tre europei.

 

CHI SCENDE
 

MARTA FASCINA
«Basta con le lacrime», le ha mandato a dire Paolo Berlusconi dal palco di un comizio per il seggio di senatore lasciato libero dal Cavaliere. Con tutto l’affetto per una compagna «inconsolabile», certo, ma anche con l’invito perentorio a «ritornare in Parlamento, perché è suo diritto ma anche suo dovere». Tre mesi e mezzo di lutto stretto possono bastare, per la famiglia, perché oltre all’eredità miliardaria c’è anche un’eredità politica che va difesa tornando in prima linea.

 

ANDREA CRIPPA
È lo stesso leghista che firmò il patto di collaborazione con il partito di Putin, lo stesso che lanciò il mailbombing contro il direttore del Museo Egizio perché faceva sconti ai visitatori arabi. Adesso, diventato vicesegretario della Lega, accusa i tedeschi di copiare Hitler, solo che invece di mandare la Wermacht «finanziano l’invasione dei clandestini per destabilizzare i governi che non piacciono ai socialdemocratici». È la versione comica della teoria della «sostituzione etnica».

 

PIETRO TIDEI
Il sindaco (Pd) di Santa Marinella (Roma) è il protagonista di un clamoroso paradosso giudiziario: si era rivolto alla Procura per denunciare la sospetta corruzione di alcuni consiglieri comunali, ma uno degli indagati è riuscito a ottenere legalmente i filmati di una telecamera (nascosta dalla stessa Procura) nei quali si vede il sindaco amoreggiare con una donna maritata. Finito nel tritacarne delle intercettazioni, da accusatore è finito alla gogna senza aver commesso alcun reato.

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