Politica
10 marzo, 2026Articoli correlati
Il guardasigilli si è detto “dispiaciuto” per le dichiarazioni della sua capa di gabinetto, spiegando che l’affermazione “è apparsa un attacco all’intera magistratura”. L'Associazione nazionale magistrati ha richiamato l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad abbassare il livello dello scontro
Le parole di Giusi Bartolozzi, capa di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, continuano a far discutere a pochi giorni dal referendum. Durante un confronto televisivo su Telecolor, Bartolozzi ha invitato a votare “Sì”, aggiungendo che “così ci togliamo di mezzo la magistratura”, definita “un plotone di esecuzione”.
Diversi membri della maggioranza hanno preso le distanze dalle parole di Bartolozzi. A partire dallo stesso Nordio: il ministro della Giustizia si è detto “dispiaciuto” per quelle parole, ha spiegato che l’affermazione “è apparsa un attacco all’intera magistratura” e si è detto certo che Bartolozzi “si scuserà". Anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha parlato di una “frase infelice” e che ora “la cosa importante è esaminare il merito della riforma”. La presa di distanza arriva dopo che lo stesso guardasigilli, nelle scorse settimane, aveva invitato istituzioni e figure politiche ad abbassare i toni dello scontro sul referendum, facendo anche ammenda per alcune dichiarazioni che avevano alimentato la polemica con la magistratura.
A intervenire è stata anche l’Associazione nazionale magistrati, che ha parlato di toni ormai “giunti a un livello inaccettabile” e ha richiamato l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad abbassare il livello dello scontro tra politica e magistratura. Bartolozzi, da parte sua, ha cercato di chiarire: a detta sua, si riferiva soltanto a “una piccola parte di magistrati correntizzati” e ha ribadito che la riforma sarebbe pensata per restituire credibilità all’intero sistema giudiziario.
Dure le reazioni delle opposizioni. Il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia ha definito le parole “inaccettabili”, sostenendo che rivelerebbero il vero obiettivo della riforma, mentre il leader del M5s Giuseppe Conte ha accusato Bartolozzi di aver “svelato in pochi secondi quello che Meloni nasconde in tredici minuti”, riferendosi al video della premier sulla riforma.
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