Politica
27 gennaio, 2026Continua la polemica politica sulla presenza della contestata agenzia federale americana alle Olimpiadi di Milano-Cortina
Si è detto spesso, in questi giorni, che l’Ice si comporti come la Gestapo di Donald Trump. Ed è proprio sulle somiglianze o meno con le squadre naziste che, nell’Italia alle prese con la polemica sulla presenza della contestata agenzia federale americana alle Olimpiadi di Milano-Cortina, è scoppiato l’ultimo scontro politico.
Da una parte c’è Antonio Tajani - che prova a ridimensionare il polverone che si è creato intorno alla presenza dell’Ice in occasione dei Giochi, sulla scia delle violenze di cui si stanno macchiando negli Stati Uniti e, in particolare in Minnesota - che ha detto: “Uno sa di cosa si parla o diventa una cosa emotiva, ma non è che sono quelli che stanno in strada a Minneapolis. Io sono stato quello più duro di tutti in Italia" su questo, ma "non è che stanno per arrivare le SS. Quindi - ha aggiunto - il problema non è che arrivano quelli coi mitra con la faccia coperta, vengono dei funzionari che sono di un reparto. Vengono loro perché è il reparto deputato all’antiterrorismo”.
Al ministro degli Esteri ha risposto il co-portavoce di Avs Angelo Bonelli: “Considerato che il ministro Tajani ci ha comunicato che l'Ice, la milizia trumpiana, 'non sono le SS', è necessario essere chiari: la Gestapo faceva rastrellamenti a volto scoperto, mentre l'Ice li fa a volto coperto - e purtroppo questa è l'unica differenza reale. A Minneapolis nei giorni scorsi agenti federali hanno sparato e ucciso Alex Jeffrey Pretti, un infermiere statunitense di 37 anni, nel contesto di un'operazione di polizia migratoria, dopo che pochi giorni prima era stata uccisa Renée Nicole Good, sempre da agenti legati all’Ice”.
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