Politica
28 gennaio, 2026Il simbolo depositato dal vicesegretario del Carroccio somiglia a quello dell'associazione vicina a Fratelli d'Italia. Che critica il possibile nuovo partito: "Sarebbe un favore alla sinistra". Romeo (Lega): "Spero in un chiarimento"
A destra partono le polemiche. Il nuovo partito di Roberto Vannacci non è ancora nato - finora c’è solo un simbolo - ma le acque degli alleati sono già agitate e le discussioni potrebbero spingersi fino in tribunale. Succede che, a qualche ora dalla notizia del nuovo marchio depositato dal vicesegretario della Lega - “Futuro nazionale”, sfondo blu con un’ala tricolore - l’associazione di Francesco Giubilei - “Nazione futura”, sfondo blu con un’ala tricolore - annuncia possibili azioni per tutelarsi.
In un comunicato pubblicato questa mattina, l’associazione vicina a Fratelli d’Italia - uno dei principali think tank conservatori in Europa - chiarisce che “l’associazione Nazione futura e l’omonima rivista nulla hanno a che fare con il nuovo soggetto lanciato. Non nascondiamo la sorpresa per la scelta di un nome e di un logo anche a prima vista simile al nostro - si legge nella nota -, la sorpresa è ancora maggiore se si pensa che il generale Vannacci (prima che scendesse in politica) ha partecipato come ospite a eventi della nostra associazione”.
Ancora: “In questi anni Nazione futura è diventato il più autorevole think tank conservatore italiano riconosciuto a livello internazionale e non possiamo che prendere le distanze da iniziative di cui non eravamo a conoscenza che possano generare confusione sulla nostra attività per la somiglianza di nome e logo. Alla luce di tutto ciò - si aggiunge - stiamo valutando la possibilità di tutelarci”.
Poi, una valutazione politica: “Il collocamento di Nazione futura è sempre stato fin dalla sua nascita e sempre sarà all’interno dell’area politico-culturale del centrodestra ritenendo qualsiasi iniziativa che nasce al di fuori dell’attuale coalizione di governo un favore alla sinistra”.
Finora, tra i meloniani nessuno parla. Nella Lega Matteo Salvini prende tempo. È invece il capogruppo del Carroccio al Senato, Massimiliano Romeo, a prendere posizione: “Sulla vicenda Vannacci si spera in un chiarimento. L'auspicio è di una ricomposizione prima possibile rispetto a quanto è alimentato anche dalle ricostruzioni dei giornali”.
Per Forza Italia, invece, ha parlato Letizia Moratti ribadendo le distanze dalle idee di Vannacci. "È innegabile che posizioni estremiste rendano difficile l'avvicinamento di forze liberali - ha detto in un’intervista a La Stampa -. Alcune figure, lo dico con rispetto, non aiutano a costruire un'area riformista ampia. Noi siamo alleati leali e rispettiamo il patto di governo. Ma la lealtà non significa rinunciare alla propria identità. Forza Italia ha un profilo diverso, e lo difende”.
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