Politica
16 febbraio, 2026L'Italia sarà l'unica Nazione dell'Europa occidentale e del G7 a sedersi, pur da osservatrice, al tavolo di Trump. Domani le comunicazioni di Tajani in Parlamento
“Un cinismo indecente”, “una farsa grottesca”, “alleanza scambiata per subordinazione”. Da Movimento 5 stelle e Pd parte l’affondo sulla partecipazione dell’Italia, pur da osservatrice, al “progetto di pace” voluto da Trump per il Medio Oriente. Il Board of Peace.
"L'Italia sarà l'unica Nazione dell'Europa occidentale e del G7 a partecipare al Board of Peace di Trump, insieme a Paesi come Albania, Kosovo, Cipro, Ungheria e Romania”. Secondo i pentastellati, si tratta dell’ “ennesimo atto di sudditanza di Meloni che degrada l'Italia a vassallo degli Stati Uniti e allontana il nostro Paese dal novero dei Paesi europei che contano. La più trumpiana tra i leader europei spera che anche Merz si unisca a questa grottesca farsa, ma difficilmente accadrà".
Per i 5 stelle, partecipare alla ricostruzione di Gaza è solo un modo per evitare "che il grande capo ci escluda dal business". "Un cinismo indecente - spiegano-, soprattutto alla luce di quello che sta accadendo: in Cisgiordania, l'avvio dell'annessione con il riconoscimento statale degli insediamenti illegali per la prima volta dal 1967 e a Gaza la fine del cessate il fuoco con i quotidiani bombardamenti israeliani, solo ieri 12 morti. Aspettiamo Tajani in aula per sentire cosa avrà il coraggio di dire a giustificazione di questa ennesima umiliazione storica per il nostro Paese", concludono.
Un’umiliazione per i 5 Stelle e una subordinazione a Washington per il Pd. Anna Ascani commenta dal suo profilo X: "Giorgia Meloni continua a scambiare l'alleanza con la subordinazione. L'Italia non può e non deve partecipare al Board of Peace di Trump. Lo dicono la Costituzione, il buon senso e la dignità".
Sul tema, domani - 16 febbraio - ci saranno le comunicazioni in Parlamento del ministro degli esteri Antonio Tajani, precedute dal vertice di governo in programma per oggi pomeriggio a Palazzo Chigi, tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e lo stesso Tajani, che nel frattempo giustifica la presenza dell'Italia al tavolo di Trump in veste di osservatori e non di partecipanti per motivi tecnici: "L'articolo 9 dello Statuto del Board è in contrasto con la costituzione".
"Lo facciamo perché abbiamo già dato molto per Gaza e continueremo a farlo, siamo tra i Paesi al mondo che ha dato di più", ha detto il ministro a margine dell'incontro bilaterale in Farnesina, spiegando che "siamo pronti a formare la nuova polizia gazawa e quella palestinese, siamo pronti a incrementare i nostri carabinieri a Rafah".
Nulla di strano, dunque, nella partecipazione al Board: "Vogliamo essere protagonisti ma come osservatori, come lo sarà la commissione europea" spiega Tajani.
Poche ore prima Guillaume Mercier, tra i portavoce capo della Commissione europea, intercettato a Bruxelles dai microfoni della stampa aveva specificato: "La commissaria Ue Dubravka Suica andrà a Washington alla presentazione del Board of Peace di Donald Trump per la parte dedicata a Gaza, ma voglio sottolineare che l'Ue non diventerà un membro di questo board".
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