Politica
20 febbraio, 2026Il tribunale ha stabilito un risarcimento di 76 mila euro che il Viminale deve versare all'Ong per il caso in cui fu coinvolta la comandante Carola Rackete. La reazione del ministro dell'Interno
"Noi fino adesso, e continueremo a farlo, abbiamo praticato il confronto con questo tipo di sentenze impugnandole, quindi valorizzando il sistema giudiziario che prevede tre gradi di giudizio e quando è stato possibile l'abbiamo impugnato, quindi anche in questo caso faremo così". Queste le parole di Matteo Piantedosi a margine dell'inaugurazione del nuovo ufficio territoriale della questura di Roma alla stazione Termini interpellato sulla sentenza che riguarda l'Ong Sea Watch, che secondo il tribunale di Palermo dovrà essere risarcita dallo Stato italiano per 76 mila euro.
Lo Stato italiano avrebbe operato un fermo "illegittimo" dell'imbarcazione umanitaria capitanata da Carola Rackete, la Sea Watch 3, che il 29 giugno del 2019 aveva forzato il divieto di sbarco facendo attraccare oltre 40 migranti a Lampedusa. Erano i tempi della "politica dei porti chiusi" con Matteo Salvini al Viminale.
"Quello che voi chiamate blocco navale è un'ipotesi normativa che adesso farà il suo giro nelle aule parlamentari e quindi è una cosa completamente diversa - ha aggiunto Piantedosi - Io segnalo solo che con le politiche di questo governo c'è una progressiva riduzione degli arrivi irregolari. Guardate i numeri che riguardano anche quest'anno il calo degli sbarchi, quindi vuol dire che il complesso delle iniziative che stiamo mettendo in campo, anche a prescindere dalle iniziative giudiziarie, sta dando ragione alle politiche del governo".
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