Politica
24 febbraio, 2026L'attacco del generale al Ppe, di cui Forza Italia è membro: "È sufficiente pensare che alcuni esponenti hanno votato una posizione per cui i trans sarebbero da considerare donne. Su questo, e altri punti, continuiamo ad avere delle forti divergenze"
Roberto Vannacci continua la sua perlustrazione politica "più a destra della destra". Al Parlamento europeo ha trovato l'Esn, il gruppo Europa delle Nazioni sovrane in cui ha scelto di entrare. Il gruppo è stato fondato dall'Afd nel 2024, per mano degli eurodeputati espulsi dal gruppo Identità e democrazia (Id). Tutto avvenne a causa di una serie di scandali che coinvolgevano il politico tedesco Maximilian Krah, in particolare per le sue dichiarazioni sulle SS naziste. Ad ogni modo, la mossa dell'ex generale segue la rottura con la Lega, in Italia. Ma Vannacci si dimostra critico con tutta la coalizione. Al governo Meloni imputa di non essere "abbastanza di destra". L'attacco è rivolto principalmente ad Antonio Tajani e al suo partito: "basti pensare che un suo esponente in Italia sta lottando per portare avanti lo Ius Scholae". Guardando a Bruxelles, ha punzecchiato il Ppe, di cui Forza Italia è membro: "È sufficiente pensare che alcuni esponenti hanno votato una posizione per cui i trans sarebbero da considerare donne. Su questo, e altri punti, continuiamo ad avere delle forti divergenze", ha specificato Vannacci.
E così, se ancora non si sa molto sul Futuro nazionale dell'ex generale - la battaglia per ora si gioca sul filo della soglia di sbarramento al 3% - è certa la sua collocazione: l'ultradestra nazionalista. L'annuncio dell'ingresso nell'Esn è arrivato dal capogruppo Rene Aust in conferenza stampa a Bruxelles, e Vannacci ha manifestato la propria soddisfazione: "È un onore, mi riconosco totalmente nei principi e negli ideali di questo gruppo".
"Il nostro obiettivo è chiaro: ripristinare la sovranità e l'autodeterminazione alle Nazioni europee", si legge sul sito ufficiale del gruppo. Un disegno a cui Vannacci ha aderito, "seguendo il principio di difendere la sovranità nazionale contro il federalismo europeo, rimuovendo la più grande truffa dell'Ue che è il Green Deal. Ancora, puntiamo a proteggere le tradizioni greco romane che hanno sempre caratterizzando l'Europa e abbiamo una posizione molto chiara in materia di immigrazione, che non è solo importazione di forza lavoro, ma anche di cultura e civiltà completamente diverse dalle nostre", come ha dichiarato lui stesso in conferenza stampa a Bruxelles.
Parlando del suo ingresso nel gruppo Europa delle Nazioni sovrane, Vannacci ha chiarito ancora la posizione di Futuro nazionale, in Italia: "Io al momento non faccio parte di nessuna coalizione, il mio partito non fa parte di nessuna coalizione. Ho votato la fiducia perché questo governo è il meno peggio, ma io non mi accontento del meno peggio".
Uno dei temi centrali su cui si basa la condivisione di intenti è il disimpegno dal sostegno all'Ucraina. "Sono quattro anni che noi continuiamo a perseguire una strategia che non porta a niente: l'esercito russo avanza e questa è una strategia perdente - ha affermato -. Ci sarebbe il modo di invertire questa tendenza: si potrebbe far entrare la Nato in guerra e mandare a combattere i miei figli e i nostri figli a morire per Kiev, ma io non credo questa possibilità si debba prendere in considerazione".
Anche Aust ha sottolineato quanto Vannacci sia vicino alla linea politica del gruppo: "Ci sono alcune opinioni diverse, ma nelle ultime settimane con Roberto Vannacci abbiamo discusso sulle nostre posizioni, riscontrando di avere veramente poche differenze. Abbiamo visioni comuni sia per quando riguarda la politica economica che quella estera" e ha concluso il suo discorso con l'augurio che Futuro nazionale possa seguire lo stesso percorso di successo dell'Afd in Germania: "Anche l'Afd all'inizio della nostra avventura era un piccolo partito e ora siamo il più grande partito in Germania, auguriamo a Roberto lo stesso successo".
L'opposizione in Italia non ha tardato a stigmatizzare l'ingresso di Vannacci nel gruppo di ultradestra: "Va posto un problema politico a Giorgia Meloni: va tutto bene ad avere in maggioranza un partito con tali caratteristiche? - si chiede il senatore Enrico Borghi, di Italia Viva -. Dopo aver passato anni di maquillage per tentare di mostrare un volto europeo ed europeista, l'asserito conservatorismo di Meloni in realtà affiora per ciò che è realmente: e cioè un movimento reazionario di destra".
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Glovalizzazione - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 20 febbraio, è disponibile in edicola e in app



