Politica
4 febbraio, 2026Secondo un sondaggio di YouTrend per Sky Tg24, la nuova formazione politica dell'ormai ex vicesegretario del Carroccio si collocherebbe intorno al 4,2%
Ora che il nuovo partito di Roberto Vannacci è nato e l’addio alla Lega comunicato, in attesa di capire chi salirà sul carro dell’ex generale, la domanda è: ma quanto varrà Futuro nazionale? A che elettorato guarda, e da dove prenderà i voti, la nuova formazione politica dell’ormai ex vicesegretario del Carroccio? Secondo un sondaggio realizzato da YouTrend per Sky Tg24, una lista Vannacci si collocherebbe intorno al 4,2%; una percentuale che gli permetterebbe di superare la soglia di sbarramento per entrare in Parlamento, oggi al 3%.
C’è chi, come Matteo Renzi, crede che la discesa in campo autonoma di Vannacci - frazionando il centrodestra - possa aiutare le opposizioni a vincere le elezioni politiche del 2027. Presto per dirlo, ma comunque il sondaggio di YouTrend rileva che “Futuro nazionale” dovrebbe rosicchiare qualche percentuale ai partiti di governo. A Fratelli d’Italia, innanzitutto, a cui - secondo le stime - potrebbe erodere un 1,1% (il 23% del nuovo ipotetico elettorato sarebbe ex meloniano), mentre alla Lega lo 0,9% (e il 18% dei nuovi voti a Vannacci verrebbe dal Carroccio). Molto più contenuto l’impatto su Forza Italia, da sempre critica sulle idee e le posizioni dell’ex vicesegretario del Carroccio, che dovrebbe perdere lo 0,2%. Il campo del centrosinistra non verrebbe invece intaccato.
Ma Vannacci, secondo il sondaggio, potrebbe pescare voti anche da altre formazioni minori extraparlamentari: da Italia sovrana e popolare di Marco Rizzo ad Alternativa popolare di Stefano Bandecchi, ma anche dal grande insieme di astenuti e indecisi (il 13,5% di ipotetici nuovi elettori verrebbe da qui). “Nel complesso - scrive YouTrend - i dati suggeriscono che in questa prima fase la lista di Vannacci potrebbe emergere più come fattore di redistribuzione interna all’area di destra e come canale di mobilitazione di elettori periferici o disallineati”.
Il profilo personale e politico di Vannacci, com’è noto, è particolarmente polarizzante. “Tra chi lo conosce, la non fiducia supera di gran lunga la fiducia (53% contro 14%), con una netta segmentazione politica: giudizi relativamente più positivi tra gli elettori di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, e livelli di sfiducia quasi totali tra gli elettori di Partito Democratico e Alleanza Verdi-Sinistra. Molto rilevante - si legge ancora nel sondaggio - anche la quota di elettori di centrodestra che sospendono il giudizio, rifugiandosi nel ‘non so’: addirittura il 48% degli elettori leghisti prende questa posizione, sottolineando la fluidità delle opinioni sulla figura di Vannacci in questo momento di conflitto con l’establishment salviniano.
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