Politica
1 marzo, 2026Il ministro della Difesa era rimasto bloccato a Dubai. Il ministro Tajani: "Non sapevo fosse lì"
Il ministro della Difesa Guido Crosetto sta rientrando in Italia. Dopo la chiusura dello spazio aereo degli Emirati Arabi, in seguito della nuova crisi in Medio Oriente, il ministro era rimasto bloccato a Dubai. La notizia aveva provocato l'apprensione del collega degli Esteri Antonio Tajani ("Spero torni presto", aveva detto dopo essere venuto a conoscenza della situazione e aver dichiarato di non sapere che il collega fosse lì) e le critiche delle opposizioni, con il Movimento 5 stelle che ha chiesto addirittura le dimissioni di Crosetto. Per non parlare poi del video postato da Roberto Vannacci, in cui faceva ironia sul "soldato Crosetto", che le forze italiane sarebbero dovute andare a salvare.
Il messaggio di Crosetto
Con una comunicazione sui suoi profili social, il ministro della Difesa ha avvisato che sta rientrando in Italia. E ha colto l'occasione per difendersi dalle polemiche da cui è stato travolto. "Sto rientrando in Italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero - ha scritto -. Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio". Crosetto ha spiegato la decisione di lasciare a Dubai la propria famiglia, con cui era in vacanza: "Lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità". Poi, il ministro ha tenuto a specificare la questione dei costi per il suo rientro: "Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato".
"Vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’Istituzione. Non penso si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto".
Anche se si trovava in viaggio per motivi personali, secondo quanto riporta lui stesso, la sua presenza a Dubai si sarebbe rivelata utile dal punto di vista diplomatico: "La mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con gli Emirati. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi".
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