Politica
12 marzo, 2026Articoli correlati
La presidente del Consiglio ha detto di "seguire con attenzione" la situazione a Erbil, dove per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano c'è "grande preoccupazione", visto che si tratta di una zona "a rischio elevato"
Un attacco scampato, ma su cui resta l’allerta. I fuochi incrociati della guerra nel Golfo hanno raggiunto anche l’Italia: nella giornata di ieri - 12 marzo - un drone ha colpito la base di Camp Singara, a Erbil, nella zona irachena del Kurdistan. Lì si trovano circa 300 militari italiani, rimasti illesi, ma l’irruzione ha comunque lasciato strascichi di sgomento tra i membri della maggioranza di governo e dell’opposizione.
drone sulla base italiana di erbil: le posizioni di meloni, mantovano e conte
Giorgia Meloni, all’indomani dell’attacco, ha scritto sui propri social che continua “a seguire con attenzione quanto accaduto. Sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione”. Per poi esprimere “a nome del governo e mio personale”, "solidarietà e vicinanza ai nostri militari”. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Sicurezza, Alfredo Mantovano, ha invece parlato di “preoccupazione elevata” ai microfoni di SkyTg24. “Proprio perché i nostri militari sono esposti nelle zone più a rischio, nella ripresa del conflitto tra Hezbollah e Israele, oltre che nell'esplosione del conflitto nell'area del Golfo: loro sanno bene come comportarsi, hanno delle regole di ingaggio rigorose che seguono alla lettera”.
Mantovano ha anche rivelato “grande preoccupazione per le ricadute che tutto questo può avere a medio e lungo termine per le famiglie italiane, per le aziende italiane. Quindi da 1 a 10, la preoccupazione è certamente 10”.
Intanto, tra le varie voci che si levano dalle opposizioni c’è quella di Giuseppe Conte. Prima, a nome del Movimento 5 stelle, ha espresso vicinanza ai militari di Erbil. Poi ha voluto prendere di mira il governo e le comunicazioni in Parlamento sul conflitto, durante le quali la premier aveva detto di non avere “gli elementi per avvalorare con certezza, ma neanche per smentire, le valutazioni degli Stati Uniti sull'indisponibilità dell'Iran a chiudere un accordo definitivo”. “L'Italia non può più continuare a dire come ha fatto Meloni che 'non ha elementi' per condannare o condividere gli attacchi illegittimi di Israele e Usa da cui è scoppiato questo conflitto”, ha scritto sui propri social il presidente di M5s. “L'escalation, gli attacchi e le risposte stanno creando morte, distruzione, danni economici enormi”.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Caos globale - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 6 marzo, è disponibile in edicola e in app



