Politica
14 marzo, 2026Articoli correlati
Il dibattito in Italia all'indomani della sospensione delle sanzioni americane sul greggio russo da parte di Trump
Dopo la sospensione da parte degli Stati Uniti delle sanzioni al petrolio russo, si apre il dibattito politico in Italia. Che porta con sé le solite divergenze nella maggioranza. Da una parte la Lega, che spinge per l’allentamento della morsa contro Mosca e di un progressivo ritorno alla situazione pre-2022; dall’altra c’è Forza Italia, favorevole al mantenimento delle sanzioni.
A chi gli chiedeva se le misure contro la Russia di Vladimir Putin vadano mantenute, il leader di Forza Italia ha risposto: “Assolutamente sì. L'Italia è stata tra i Paesi promotori delle sanzioni alla Russia per spingere Mosca a arrivare a un cessate il fuoco. Anche lì vogliamo che la guerra finisca il prima possibile: siamo favorevoli a ogni iniziativa, abbiamo sostenuto l'azione americana e speriamo che i colloqui tra le due parti possano andare nella giusta direzione anche se è molto difficile, la pace è l'obiettivo finale”.
Di tutt’altro segno le parole di Matteo Salvini: “C'è la principale potenza dell'Alleanza libera occidentale e la guida della Nato, ovverosia gli Stati Uniti che hanno allentato le sanzioni nei confronti del petrolio che arriva dalla Russia: hanno fatto una scelta pragmatica e io ritengo che l'Italia e l'Europa debbano prendere in considerazione la stessa scelta pragmatica - ha detto il segretario della Lega a margine di un evento a Roma -. Non si tratta di essere pro-Putin non si tratta di essere pro Putin antiputin. Cioè non volere gli atleti paralimpici alle paralimpiadi non volere gli artisti russi alla biennale di Venezia non significa difendere l'Ucraina significa essere sciocchi. Quindi Trump secondo me ha fatto bene”.
Poi ha aggiunto: ”Io ho espresso una posizione che tanti altri stanno esprimendo. Ripeto, in scia non a Putin ma agli Stati Uniti d'America, alla guida della Nato. Poi siamo in un governo con altri partiti. Io ho espresso il mio parere, altri esprimeranno il loro - ha detto il vicepremier -. Io noto che in questo momento quelli che ci stanno rimettendo e pagando di piu' siamo noi, tutto qua. Poi uno puo' dire 'chi se ne frega, andiamo avanti cosi''. Secondo me e' sbagliato, io la mia la dico”.
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