Politica
25 marzo, 2026L'appello delle opposizioni al presidente della Regione Cirio: "Si sottragga a questo gioco indecente e la rimuova dalla giunta"
Il terremoto politico arriva fino a Torino. Elena Chiorino si è dimessa dalla vicepresidenza della Regione Piemonte, mantenendo però il ruolo di assessora con deleghe a Istruzione e Lavoro nella giunta guidata da Alberto Cirio. La vicepresidenza passerà così all’assessore di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone. La decisione arriva nel pieno delle polemiche legate all’affaire Delmastro, che coinvolge anche Chiorino per una passata partecipazione societaria nel ristorante romano riconducibile alla famiglia Caroccia, collegata al clan dei Senese.
Chiorino parla di una "grave leggerezza" compiuta "in assoluta buona fede". "E di questo chiedo scusa ai cittadini. Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l'ente in sua assenza" spiega l'assessora.
Dimissioni accolte dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che parla di una scelta "ragionata ed equilibrata": "Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che le istituzioni vanne sempre tutelate e messe in sicurezza".
Durissime le opposizioni. "Elena Chiorino si dimette ma anche no. Lascia la vicepresidenza della Regione Piemonte ma rimane assessora all'Istruzione a al Lavoro. Un'inaccettabile, vergognosa presa in giro. Questo è un indecente gioco delle tre poltrone al posto delle famose tre carte". Lo afferma la deputata M5S Chiara Appendino. Una decisione a metà anche secondo il segretario regionale del Pd Domenico Rossi, secondo cui la scelta di dimettersi da vicepresidente della Regione mantenendo però le sue deleghe di assessora è "una decisione inaccettabile che offende i piemontesi".
Una presa in giro anche secondo Alice Ravinale, capogruppo di Avs nel Consiglio Regionale del Piemonte: "Presidente ed ex vicepresidente - afferma Ravinale - prendono in giro i piemontesi in un modo così plateale da trasformare il Piemonte nella Regione zimbello d'Italia. Chiediamo al presidente Cirio di sottrarsi a questo gioco indecente e di rimuoverla dalla giunta: lo scandalo de Le 5 forchette può solo peggiorare, Chiorino non è nelle condizioni di gestire deleghe delicatissime".
"Cirio e Fdi - aggiunge - in questo modo ci dicono che l'onorabilità delle istituzioni non conta. Uno schiaffo a tutti i cittadini perbene che credono davvero nel valore della legalità, che mostrano a tutti di che pasta è fatta questa destra prepotente e arrogante".
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