Politica
26 marzo, 2026Roma "dovrà obbligatoriamente reintrodurre come reato almeno due fattispecie, tra le più gravi, nell'ambito dell'abuso di ufficio", ha detto la relatrice Raquel Garcia Hermida. L'esecutivo lo aveva cancellato nel 2024
Da Bruxelles suona un campanello d’allarme per il governo italiano. Il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva anticorruzione con una larga maggioranza (581 voti favorevoli, 21 contrari e 42 astenuti) per introdurre un quadro che definisce e persegue i reati di corruzione nell’Unione. Tra i punti più rilevanti c’è l’inserimento dell’abuso d’ufficio, definito come “esercizio illecito di funzioni pubbliche”, tra le fattispecie che gli Stati membri dovranno considerare reato. La direttiva chiede infatti di punire “determinate violazioni gravi della legge derivanti dall’esecuzione o dall’omissione di un atto da parte di un funzionario pubblico”. E così riecco al centro un tema che negli scorsi mesi ha diviso la politica italiana.
Nel 2024 il governo guidato da Giorgia Meloni aveva abolito il reato di abuso d’ufficio: secondo la posizione dell’esecutivo, c’era la necessità di evitare un uso eccessivo della norma che frenava l’azione amministrativa. Una scelta che ora rischia di far (ri)entrare in tensione il governo con il nuovo indirizzo europeo. Perché reintroduce - almeno nei suoi elementi essenziali - l’obbligo di sanzionare le violazioni gravi commesse dai pubblici ufficiali.
Gli Stati membri dovranno inoltre adottare strategie anticorruzione aggiornate, pubblicare dati comparabili e rafforzare i sistemi di prevenzione dei conflitti di interesse e di trasparenza, anche sul finanziamento politico. Rafforzata anche la cooperazione tra le autorità nazionali e gli organismi europei - dall’Olaf alla Procura europea, fino a Europol ed Eurojust - insieme allo scambio di informazioni.
"Se vedo ai voti all'interno del Consiglio Ue, l'Italia ha votato a favore di queste regole. Quindi spero che la direttiva sia applicata". Sono le parole della presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola, che ha risposto a una domanda sull'approvazione della direttiva. Così il Paese, sottolinea la relatrice Raquel Garcia Hermida, "dovrà obbligatoriamente reintrodurre come reato almeno due fattispecie, tra le più gravi, nell'ambito dell'abuso di ufficio".
Pd: "Caporetto politica per il duo meloni-nordio"
Le opposizioni leggono il voto di Strasburgo come una smentita della linea del governo. “Con la nuova direttiva anticorruzione approvata in plenaria a Bruxelles, l’abuso d’ufficio rientra di fatto dalla porta principale”, ha dichiarato l’eurodeputato Pd Sandro Ruotolo, parlando di “Caporetto politica per il duo Meloni-Nordio”. Al di là dello scontro politico, resta ora il nodo dell’attuazione: la direttiva dovrà essere recepita dagli Stati membri e potrebbe costringere anche l’Italia a rivedere il proprio assetto normativo, dichiarato “ammissibile” anche dalla Corte Costituzionale. Si riapre così un dossier che, solo pochi mesi fa, sembrava ormai chiuso e già alle spalle.
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