L’innovazione farmaceutica made in Italy

Eli Lilly negli ultimi vent’anni ha investito in Italia circa 1,4 miliardi. Oggi è una delle prime quindici big pharma al mondo per fatturato e ha siglato una nuova partnership da 750 milioni di euro nei prossimi due anni per la produzione di farmaci innovativi in Italia.

di Cristina Battipaglia   24 novembre 2023

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lo stabilimento di ELi Lilly a Sesto Fiorentino

Eli Lilly è una delle prime quindici big pharma al mondo per fatturato e ha siglato una nuova partnership da 750 milioni di euro nei prossimi due anni per la produzione di farmaci innovativi in Italia. L’annuncio è stato dato nel corso dell’evento “This is the Future!" svoltosi nello stabilimento di Sesto Fiorentino a cui hanno partecipato, insieme ai vertici dell’azienda, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso; il ministro della Salute, Orazio Schillaci; il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri; i sottosegretari Tullio Ferrante e Giorgio Silli e l’ambasciatore americano in Italia, Jack Markell insieme a diversi esponenti delle istituzioni nazionali.

 

L’Italia ha una storia come fulcro di innovazione e produzione farmaceutica: è il secondo produttore in Europa e tra i primi dieci a livello globale” ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.Eli Lilly, con la sua decisione di espandere ulteriormente le operazioni in Italia, ha mostrato fiducia nelle capacità del nostro Paese, nelle nostre risorse e nel nostro futuro”.

La multinazionale americana è presente a Sesto Fiorentino dal 1959 e proprio in quell’anno scelse di produrre in Italia farmaci che oggi raggiungono più di 60 Paesi nel mondo fornendo soluzioni terapeutiche per ben 7 milioni di pazienti l’anno. “Che a Sesto Fiorentino Eli Lilly investa in campi che riguardano il diabete e l'Alzheimer è molto importante, un segnale positivo per l'Italia" ha spiegato il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri.

 

Secondo uno studio di The European House Ambrosetti si stima che, entro il 2025, Lilly contribuirà al Pil italiano con 1,5 miliardi di euro grazie anche all’attivazione di oltre seimila posti di lavoro. “Dopo oltre 60 anni di storia in Italia possiamo scrivere un nuovo, importante capitolo”, ha affermato Huzur Devletsah, presidente e amministratore delegato Eli Lilly Italy Hub. “In Italia abbiamo trovato le ragioni per investire e, di conseguenza, le competenze giuste per restare e continuare a guardare avanti. Le scoperte scientifiche nel diabete, immunologia, cancro e infine per obesità e Alzheimer ci incoraggiano a continuare a fare investimenti significativi che sostengono i nostri nuovi farmaci, tra cui i molteplici lanci previsti nel prossimo decennio per aiutare più pazienti in Italia e nel mondo".

 

Ma in cosa consistono i nuovi investimenti? Una parte sarà destinata al nuovo polo che amplierà il campus di Sesto Fiorentino – che già oggi copre una superficie di 85.000 metri quadri e impiega oltre 1.500 addetti. Il nuovo lotto garantirà la produzione di nuovi farmaci destinati al trattamento del diabete e dell'obesità. Un settore, quello delle biotecnologie e della farmaceutica che “il governo intende proteggere e rafforzare” ha commentato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Questo perché “siamo pienamente consapevoli della strategicità del settore, dell’importanza dell’innovazione in campo farmacologico e farmaceutico” ha aggiunto il ministro della Salute, Orazio Schillaci.

L’azienda di Indianapolis ha inoltre attivato accordi con eccellenze italiane che si occupano di produrre farmaci, soprattutto in ambito oncologico e per la cura dell'Alzheimer. Di primaria importanza è il ramo di Ricerca e Sviluppo con oltre 50 studi clinici attualmente attivi solo in Italia, con scoperte innovative e all’avanguardia a beneficio di milioni di pazienti nel mondo. “L'azienda ha investito oltre 9 miliardi di dollari nella propria manifattura a livello globale negli ultimi tre anni. Continuare a scoprire, sviluppare e fornire la prossima generazione di trattamenti è fondamentale per noi” ha sottolineato Ilya Yuffa, presidente Eli Lilly International.

 

Le ricerche dell’azienda si concentrano principalmente in oncoematologia, in immunologia, nell’Alzheimer e storicamente nell’area del diabete e più di recente dell’obesità. Il nuovo impianto avrà un impatto anche sul fronte del contrasto al cambiamento climatico, grazie a una maggiore efficienza, alla gestione dei rifiuti prodotti e all’utilizzo consapevole di energia elettrica e di acqua. Già oggi, lo stabilimento di Sesto Fiorentino ha migliorato la propria performance del 20-30%, nonostante l’aumento della produzione. Eli Lilly è un esempio di come l’intero comparto farmaceutico continui a scommettere sull’Italia, garantendo una crescita in produzione, innovazione, e specializzazione dei professionisti del comparto, in un momento in cui – come ha detto il Senatore Gasparri “la delocalizzazione ha fatto sì che tante produzioni, anche di qualità, andassero in un’altra parte del mondo”.

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