Salute
21 gennaio, 2026Crescono anche le spese veterinarie. A rimetterci di più sono le famiglie meno abbienti e le regioni del Centro e del Mezzogiorno
Gli italiani sono costretti a pagare sempre di più per curarsi. Secondo l’ultimo rapporto Sanità del Crea, il Centro per la ricerca economica spplicata in sanità presentato oggi, mercoledì 21 gennaio, al Cnel (il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), l'incidenza della spesa privata delle famiglie per la sanità sui bilanci familiari è più che raddoppiata rispetto al 1978, anno della nascita del servizio sanitario nazionale. Nel 2024 - anno delle ultime rilevazioni - gli italiani hanno speso 43,3 miliardi di euro per pagarsi farmaci, visite, esami, dentisti: un numero che rappresenta quasi un quarto della spesa totale. Per non parlare delle spese per gli animali da compagnia, che superano 1,2 miliardi. Ad oggi, la spesa per curarsi privatamente incide in media del 4,3% sui bilanci famigliari.
A essere più penalizzate sono le famiglie meno abbienti: la quota di spesa privata sostenuta dal 60% dei nuclei più poveri è cresciuta dal 27,6% al 37,6%. E secondo i dati, 2,3 milioni di residenti vivono in condizioni di disagio economico e rischiano di rinunciare alle cure per motivi finanziari. Lo svantaggio è distribuito in maniera diseguale anche sul territorio. "Mentre la spesa privata nel Nord è cresciuta parimenti al reddito disponibile - si legge nel rapporto - nel Centro e nel Mezzogiorno è incrementata molto di più, drenando risorse prima destinabili ad altri obiettivi”.
i continui tagli alla sanità
L'analisi del rapporto sottolinea che il contenimento della spesa sanitaria pubblica, obiettivo delle riforme del Ssn degli anni '90, si è tradotto in tagli che hanno trasferito il peso economico sulle famiglie. La quota di copertura pubblica della spesa sanitaria è diminuita dal 81% al 72,6%, un valore inferiore alla media dei Paesi europei. I fondi stanziati dal governo per il sistema pubblico, in crescita, ma pressoché stagnanti se si osservano in rapporto al Pil, non basterebbero ad evitare ai cittadini una spesa importante.
le spese mediche per gli animali domestici
Sempre secondo il Crea, anche la spesa per curare i propri animali domestici non arresta la propria corsa, anzi. Nel 2024 è arrivata 1,23 miliardi di euro, con un aumento rispetto al 2023 dell’8,8%. Sempre più farmaci, sempre più visite e negli anni sono aumentate le prestazioni di alta specialità destinate a cani, gatti e altri animali, come tac, risonanze, terapie oncologiche.
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