La strada verso l’indipendenza energetica

Octopus Energy ha inaugurato la sua prima comunità energetica ad Ascoli Piceno: alimenterà 80 case e un’azienda di medie dimensioni. L’obiettivo è espandersi in tutta Italia

di BFC Media   15 dicembre 2023

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La strada verso l’indipendenza da fonti fossili è ancora lunga. Trovare forniture energetiche alternative è la base del piano che la Ue sta portando avanti per svincolarsi dal gas e garantire l’indipendenza dalle importazioni di fonti fossili entro il 2030. La diversificazione è una delle strategie. Se pensiamo al settore industriale, ai trasporti e all’edilizia – comparti energivori che hanno un forte impatto sul riscaldamento globale -, sono diverse le soluzioni possibili: bioraffinerie, idrogeno blu e verde. Poi il biometano che, secondo gli studi più recenti, può contribuire a sostenere la domanda italiana fino al 15 per cento entro il 2030. Le rinnovabili rappresentano il primo passo verso l’indipendenza energetica, oltre a essere il pilastro della strategia green europea.

 

Aumentare la presenza di comunità energetiche sul territorio è un passo importante dal punto di vista dell’indipendenza energetica. Per questo motivo, molte aziende puntano sul potenziale delle comunità energetiche rinnovabili (Cer) – associazioni tra cittadini, imprese, attività commerciali e pubbliche amministrazioni che mettono insieme le forze producendo, scambiando e consumando energia rinnovabile su scala locale. Tra queste, c’è la compagnia energetica Octopus Energy, nata nel 2016 nel Regno Unito, oggi attiva in otto paesi (Uk, Italia, Francia, Germania, Spagna, Giappone, Texas e Nuova Zelanda). La compagnia ha lanciato Solar Club, progetto che promuove lo sviluppo delle comunità energetiche e ha inaugurato ad Ascoli Piceno la prima Cer di Octopus Energy in Italia. È una forma associativa che mira a incoraggiare l’uso di energie rinnovabili, un utilizzo consapevole delle risorse e la condivisione delle risorse energetiche a livello locale”, ha commentato Giorgio Tomassetti, ceo di Octopus EnergyUn passo significativo verso l’energia rinnovabile accessibile e sostenibile per tutti, uno strumento innovativo che ne incentiva il consumo quando e dove viene prodotta”.

 

Il primo Solar Club di Ascoli Piceno sarà in grado di alimentare circa 80 case e un’azienda di medie dimensioni. L’obiettivo è espandersi in tutta Italia, investendo circa 5 milioni di euro.

 

 

Solar Club arriva bruciando i tempi burocratici e facendosi trovare pronto in anticipo rispetto alla pubblicazione del nuovo decreto dedicato alle comunità energetiche, si legge in una nota. Il nuovo decreto del Mase (Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica) dedicato alle comunità energetiche stabilirà la regolamentazione degli incentivi per la condivisione dell'energia elettrica e prevede incentivi per 5,7 miliardi, dei quali 2,2 finanziati con il Pnrr. “Octopus Energy ha deciso di finanziare direttamente con proprie risorse questa prima comunità, coprendo non solo la parte produttiva (pannelli solari) ma anche la parte di incentivo. Almeno in questa prima fase dove il decreto non è ancora stato pubblicato e gli incentivi sbloccati.”, ha spiegato Tomassetti. “Questo grazie all’investimento anche tramite Octopus Generation, il ramo del gruppo che si occupa di produzione di energie rinnovabili e che ha permesso processi più autonomi e rapidi”.

 

Il principio di funzionamento della comunità è semplice: quando l’impianto solare vicino casa produce energia e si tende a consumare l’energia generata dall’impianto, Octopus riconosce un incentivo al membro della comunità. Il risparmio per una famiglia, che non dovrà pagare nulla per iscriversi, è di circa una bolletta all’anno, a seconda di come sono modulati i consumi. “Sensibilizzare i consumatori sull’importanza delle rinnovabili è molto importante e i cittadini delle Cer vengono premiati per un uso intelligente attraverso l’erogazione degli incentivi statali”, spiega. Inoltre, le Cer possono ridurre la necessità di investimenti costosi in infrastrutture di rete: l’energia rinnovabile viene utilizzata localmente, riducendo la congestione delle reti elettriche.

 

Octopus Energy ha impianti di produzione eolici e fotovoltaici in dodici paesi e un portafoglio di asset da oltre 6 miliardi di euro. L’energia prodotta da questi impianti può alimentare oltre 2 milioni di case ogni anno. L’azienda, nel 2021, ha lanciato nel Regno Unito il programma ‘Fan Club’: la prima tariffa energetica locale al mondo, che fornisce energia green più economica ai clienti che vivono in prossimità delle turbine eoliche. In Italia, Octopus Energy Generation ha già finanziato un progetto per la realizzazione di 1,1 GW di impianti eolici, solari e di stoccaggio onshore. Questi parchi garantiranno energia pulita a oltre 1,2 milioni di abitazioni e abbatteranno l’emissione di CO2 di 950mila tonnellate all’anno, che equivalgono - in termini di impatto ambientale - alla piantumazione di oltre 4,6 milioni di alberi. Octopus Energy è il terzo fornitore di energia nel Regno Unito. Nel novembre 2021 ha acquisito Sato Luce e Gas, per rivoluzionare anche il mercato italiano, rendendo l’energia pulita più conveniente e accessibile per tutti. Il lancio di Octopus Energy in Italia è avvenuto nel giugno del 2022 e l’obiettivo è investire in sostenibilità ambientale ed economica. Per questo, l’azienda ricompenserà chi decide di sfruttare energia prodotta localmente, agevolando il bilanciamento della rete pubblica, ed evitando investimenti costosi in nuove infrastrutture.

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