Sport
10 febbraio, 2026Lo skeletonista Vladyslav Heraskevych sui social: "Una decisione che semplicemente mi spezza il cuore. Il Comitato sta tradendo quegli atleti che hanno fatto parte del movimento olimpico"
Il portabandiera ucraino Vladyslav Heraskevych ha scelto di portare con sé alle Olimpiadi, sul proprio casco, i volti di alcuni atleti morti in guerra. Ma il Comitato olimpico internazionale gli avrebbe vietato di gareggiarci perché - questa l’argomentazione - violerebbe la regole 50 della Carta olimpica, che vieta manifestazioni o propaganda nei siti olimpici.
"È una decisione che semplicemente mi spezza il cuore - ha denunciato lo skeletonista ucraino -. La sensazione è che il Cio stia tradendo quegli atleti che hanno fatto parte del movimento olimpico, non permettendo loro di essere onorati nell'arena sportiva dove questi atleti non potranno mai più fare un passo". Il casco, aveva spiegato il portabandiera, voleva essere un omaggio a quei ragazzi, "morti troppo giovani”.
"Questo casco mostra i ritratti dei nostri atleti uccisi dalla Russia. Il pattinatore artistico Dmytro Sharpar, ucciso in combattimento vicino a Bakhmut; Yevhen Malyshev, un biatleta di 19 anni ucciso dagli occupanti vicino a Kharkiv; e altri atleti ucraini la cui vita è stata portata via dalla guerra russa - ha scritto Volodymyr Zelensky su X -. Ringrazio il portabandiera della nostra nazionale alle Olimpiadi invernali, Vladyslav Heraskevych, per aver ricordato al mondo il prezzo della nostra lotta. Questa verità non può essere scomoda, inappropriata o definita una ‘manifestazione politica a un evento sportivo’. È un promemoria per tutto il mondo di cosa sia la Russia moderna".
Heraskevych non è nuovo a prese di posizioni contro la guerra d’aggressione russa. Ai precedenti Giochi invernali, quelli di Pechino nel 2022, mostrò il cartello “No War in Ukraine”.
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