Televisione
8 agosto, 2025Per vincere la sfida del sabato sera, Milly Carlucci invita la donna che è stata il simbolo della tv trash di Canale 5. Ormai la clonazione è completa
Si sa che il diavolo fa le pentole e pure i palinsesti. Così nelle stesse ore in cui Netflix rilascia la seconda stagione del dolce horror "Mercoledì", viene ufficializzata la presenza di Barbara D’Urso a "Ballando con le stelle". Due donne, una senza cuore e una che col cuore ci lava persino i vetri.
Cintura nera dell’ospite imbarazzante, portatrice sana di sorrisi di fronte ai mostri variegati, D’Urso ha presentato con la sua aria morbida e sorridente frotte di persone impresentabili, condite di orrore con tratti comici, relazioni umane inesistenti in natura, trasformazioni chirurgiche ai limiti del magico. Praticamente come una creatura ben riuscita firmata Tim Burton.
Ora dopo aver fatto le prove generali lo scorso anno per una serata speciale, approda a tutti gli effetti nel cast di Milly Carlucci per danzare sulle note di Paolo Belli, entrando a buon diritto nella quota polemica, quella che fu di Enrico Montesano, Alba Parietti, Sonia Bruganelli e così via: ospiti chiamati all’esibizione dello scontro a favor di telecamera perché all’impennata di ascolti del sabato sera non ci vuole rinunciare nessuno.
Ma quel che stona, in questo trionfo musicale di rumbe e paillettes è che il corteggiamento Rai nei confronti della ex signora della Domenica (live) comincia da lontano, praticamente da quando Mediaset le ha chiuso in faccia le porte del castello in cui la signora aveva abitato sentendosi talmente a casa da gettare i frutti nella televisione vicina e pure in quella lontana.
A parte le conduttrici del pomeriggio disposte all’imitazione pedissequa, il suo stile proposto con ostinazione ineguagliabile, sempre quello, è diventato una sorta di termine fisico di paragone. Sembra Barbara D’Urso, è proprio l’opposto di Barbara D’Urso, e soprattutto quanto vorrebbe essere Barbara D’Urso. Peccato che questo maldestro tentativo di guardare a Carmelita e i suoi caffeucci dovrebbe essere esattamente ad anni luce dal servizio pubblico, proprio come diceva qualcuno, senza meta ma da un’altra parte.
Invece, per battere la concorrenza targata De Filippi del sabato Milly Carlucci si è rimboccata le maniche per chiamare con un invito formale la persona che di Canale 5 è stata per secoli l’alter ego. E come si dice, che vinca la peggiore
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