Televisione
16 gennaio, 2026L'area informativa di Viale Mazzini è attraversata da diversi riassetti. Mentre, a Cologno, non si parla d'altro che dell'exploit del "Diario del Giorno"
Nel riassetto complessivo dell’area informativa Rai spicca innanzitutto la nomina di Manuela Moreno, ex conduttrice del Tg2, chiamata a ricoprire, come anticipato nelle scorse settimane su queste pagine, il ruolo di vicedirettrice della Direzione editoriale per l’Offerta Informativa. Un passaggio che segna l’ennesima uscita eccellente dal telegiornale diretto da Antonio Preziosi e che, nei corridoi di Viale Mazzini, viene letta come una nuova “fuga” dalla testata. Un incarico di peso, quello affidato a Moreno, che le consentirà comunque di mantenere un profilo sul fronte video: la nuova funzione le permetterà infatti di continuare a condurre anche una trasmissione, confermando una doppia dimensione, editoriale e manageriale, sempre più rara nei percorsi interni.
Altro movimento significativo riguarda Massimiliano Mascolo, storico dirigente di Rai Sport, testata nella quale ha trascorso diversi decenni della sua carriera, arrivando al ruolo di vicedirettore e reggendola anche ad interim. Mascolo è stato chiamato a guidare la Segreteria di redazione del Tg1, subentrando a Mario Scelba, che andrà in pensione a febbraio. Anche in questo caso si tratta di un’uscita pesante da Rai Sport, che perde una figura di lunga esperienza e una memoria storica della redazione sportiva del servizio pubblico.
Resta inoltre ancora scoperta la posizione di Direttore delle Relazioni istituzionali, rimasta vacante dopo la nomina di Angela Mariella alla Direzione editoriale per l’Offerta Informativa. Una casella strategica nella gestione dei rapporti esterni dell’azienda che, al momento, non ha ancora trovato una soluzione. Sul fronte delle corrispondenze estere sono invece attesi nuovi job posting, a partire dall’incarico di corrispondente da Parigi, lasciato libero da Gennaro Sangiuliano, e – entro la metà del 2026 – da una serie di altre postazioni chiave. In agenda figurano il posto da corrispondente a Berlino, quello di secondo a New York e, non si escludono, possibili movimenti anche su Londra e Bruxelles, dove più di un professionista starebbe valutando un cambio di scenario.
Proprio su Parigi iniziano a circolare le prime ipotesi: nonostante diverse perplessità di natura “politica”, tra le favorite per l’incarico viene indicata Iman Sabbah, attualmente ancora in forza alla Deoi. Parallelamente, in pole position per un posto al sole all’estero viene segnalato l’inviato del Tg1 Stefano Fumagalli, profilo molto apprezzato per il lavoro svolto nelle recenti sostituzioni sia a Londra sia a New York, dove avrebbe raccolto consensi trasversali per affidabilità e capacità di copertura dei dossier internazionali più complessi.
Intanto, a Mediaset...
Intanto, in casa Mediaset non si parla d'altro che dell'exploit del "Diario del Giorno" ormai diventato molto più di un semplice talk pomeridiano. In una fascia oraria complessa e affollata, il programma di Rete 4 riesce a distinguersi per autorevolezza, ritmo e capacità di intercettare il sentire del pubblico. Gli ascolti parlano chiaro: una media stabile intorno al 7,5% con punte che superano l’8% certifica un successo costruito giorno dopo giorno, senza clamori ma con grande solidità.
Il merito sta in una formula che funziona: temi centrali, ospiti competenti, confronto serrato ma mai urlato. Diario del Giorno riesce nell’impresa non scontata di informare e coinvolgere, mantenendo equilibrio tra approfondimento e accessibilità. È un talk che non rincorre la polemica fine a se stessa, ma la governa, restituendo al dibattito televisivo dignità e sostanza.
In un panorama pomeridiano spesso frammentato, il programma si impone come il vero “principe” della fascia, capace di fidelizzare un pubblico ampio e trasversale. Un successo che non è episodico, ma strutturale. E che conferma come, quando la televisione sceglie la qualità, il pubblico risponde.
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