Visioni
13 marzo, 2026Articoli correlati
Murales site-specific trasformano i punti vendita lungo le autostrade italiane in spazi culturali aperti ai viaggiatori. Il progetto, realizzato da Autogrill con Outdoora, unisce Arte Urbana, territorio e sostenibilità
Un viaggio in autostrada può trasformarsi anche in un’esperienza culturale? Ebbene, sì. È questa l’idea alla base di "Urban Art on the Road", il progetto lanciato da Autogrill con la curatela di Outdoora. L’obiettivo è quello di trasformare le aree di sosta Autogrill in un’unica grande esposizione plain air lungo le principali arterie autostradali, portando l’Arte Urbana in luoghi normalmente associati alla sosta veloce e al transito. E così, attraverso murales site-specific realizzati da Urban Artist italiani di fama internazionale, le strutture diventano tele urbane capaci di raccontare i territori. Ogni opera nasce infatti da una lettura del contesto locale: paesaggi, tradizioni, vocazioni sociali e culturali, non senza il tema del viaggio, vengono reinterpretati dagli artisti per offrire ai viaggiatori un’esperienza visiva inattesa. Il passaggio autostradale, spesso percepito come un momento fugace, si trasforma così in un’occasione di osservazione e scoperta. “Con Urban Art on the Road vogliamo raccontare un nuovo modo di vivere l’arte al di fuori degli spazi tradizionali, dando voce al territorio grazie alla collaborazione con artisti locali capaci di sorprendere i viaggiatori con la loro creatività e rendere la sosta un momento di bellezza e arricchimento culturale”, spiega Massimiliano Santoro, CEO Italia di Avolta, Gruppo di cui Autogrill è parte. Il progetto si inserisce anche nella strategia di sostenibilità del gruppo: le opere sono infatti realizzate con vernici fotocatalitiche, in grado di neutralizzare gli agenti inquinanti presenti nell’aria. Per Filippo De Montis, CEO di Outdoora, l’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come arte e comunicazione possano dialogare con lo spazio pubblico: “Urban Art on the Road dà voce all’Arte Urbana e alla sua capacità di creare una connessione autentica tra creatività, territorio e brand nei luoghi della quotidianità. Per noi questo è socialARTvertising: integrare valori in modo concreto, offrendo al pubblico un’esperienza culturale accessibile e profondamente radicata sul territorio”.

Un museo, dunque, che, assieme agli artisti, ha preso forma attraverso il lavoro curatoriale di Outdoora e della sua direzione artistica. Tra i primi interventi figurano quelli di Mrfijodor, pseudonimo di Fijodor Benzo, e Corn79, al secolo Riccardo Lanfranco, che hanno già realizzato le prime opere presso le aree di servizio Badia al Pino Ovest, in provincia di Arezzo, e Po Brennero Est, nel mantovano. Nei prossimi mesi si aggiungerà anche Rame13, artista bolognese d’adozione e prima interprete donna del progetto, che realizzerà un intervento presso l’area di Civita Nord, in provincia dell’Aquila. Per gli artisti coinvolti, l’iniziativa ha rappresentato anche uno spazio di sperimentazione creativa. “Ho apprezzato molto la libertà artistica e la possibilità di lavorare su un progetto aperto, molto distante dalla maggior parte dei progetti commerciali”, racconta Corn79, autore dell’opera realizzata a Po Brennero Est. Un’impressione condivisa anche da Mrfijodor, che ha lavorato sull’edificio di Badia al Pino Ovest: “Questo mi ha permesso di intervenire e modificare il lavoro anche in corso d’opera. Poter mantenere questa dimensione di gioco e di intervento dal vivo è stato fondamentale”. Concepito come un progetto di lungo periodo, Urban Art on the Road continuerà ad ampliarsi nei prossimi mesi e anni coinvolgendo nuove aree di servizio in tutta Italia. L’iniziativa rafforza così il ruolo di Autogrill non solo come operatore della mobilità, ma anche come piattaforma capace di connettere infrastrutture, cultura e territorio, portando l’arte nei luoghi della quotidianità.
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